«Ora lo scavo archeologico» «Sì al tunnel per restaurare la statua equestre» Gli archeologi si caleranno nel tunnel da cui sbucò l'ultimo muratore di Vittorio Emanuele II. Era il 1894: «Il cunicolo servì agli operai per serrare i bulloni e bloccare il monumento equestre con i mattoni». Il passaggio segreto è rimasto sepolto per oltre un secolo e riscoperto a gennaio durante le ispezioni dei tecnici comunali, individuato con un'endoscopia, illuminato da fasce Led, fotografato e filmato. La Soprintendenza ha deciso e nei prossimi giorni comunicherà il parere a Palazzo Marino: la statua di piazza Duomo potrà essere finalmente restaurata con uno scavo archeologico che sfrutterà il «cavedio» e consentirà un intervento «poco invasivo». La galleria è larga un metro per tre, nasce sotto un leone sul lato Sud e scende nel sottosuolo fino a quattordici metri di profondità: «La scoperta di questo vano spiegano dal Comune permette di limitare lo scavo e di eseguire il lavoro di consolidamento senza intaccare esteriormente la statua». I restauratori risaliranno ai piedi del bronzo dall'interno del basamento: «E' un'operazione affascinante commenta il soprintendente Alberto Artioli . Recupera le tecniche d'intervento ottocentesche e non avrà alcun impatto sulla struttura». Il gruppo scultoreo, progettato dal romano Ercole Rosa, venne commissionato dal consiglio municipale di Milano nel 1878. Il costo: 100 mila lire. Il restauro è necessario e urgente. Il monumento in onore di Vittorio Emanuele II a cavallo «non risponde a condizioni sufficienti di sicurezza statica», la pietra è lesionata e i perni in metallo sono «gravemente ossidati». Il Comune dovrebbe aprire il cantiere di riqualificazione in piazza Duomo nelle prossime settimane, per concludere il restyling a giugno. Il budget: 140 mila euro al massimo.