Il sindaco avrebbe domandato a Clini e Passera la competenza sulle acque marittime ZTL E SUBLAGUNARE Polemiche per le parole di Chicago VENEZIA. L'unico modo di istituire una zona a traffico limitato per le navi in bacino San Marco è una modifica della normativa nazionale, che assegna alle autorità marittima (Capitaneria di porto) e a quella portuale ogni competenza in merito. Pare che il sindaco Giorgio Orsoni abbia scelto proprio questa via, chiedendo ai due Corradi (i ministri Clini e Passera) un decreto legge in cui il Comune abbia potestà esclusiva anche sulle acque marittime che lambiscono il centro storico. La sicurezza con cui ha annunciato una sorta di Ztl per le navi di fronte ai delegati Ocse riuniti a Chicago arriva probabilmente dal fatto che ha trovato una sponda nel Governo. La proposta ha trovato abbastanza favorevoli i partiti della sua maggioranza, perché - è questo il commento che ha unito un po' tutti - è un modo per far contribuire anche il turismo alle spese della città, così come è stato già fatto con la Ztl bus per i pendolari e l'imposta di soggiorno per gli stanziali. Qualche perplessità invece nel Pdl, che paventa il rischio di respingimento di turisti. Sull'intenzione, anche questa annunciata in modo abbastanza esplicito negli Stati Uniti da Orsoni, di "sponsorizzare" la sublagunare tra l'aeroporto e la città storica, invece i commenti sono stati i più vari, accomunati da una constatazione: il Consiglio comunale è sempre l'ultimo a sapere le cose. «In un momento topico come la discussione del Pat - attacca Giovanni Giusto (Lega) - gli abbiamo chiesto le sue intenzioni sull'argomento e lui ha risposto che il termine sublagunare non è mai stato trattato. Qui parla di progetto e addirittura di motivazione, come incremento della residenzialità. Altro che incremento, questo è un tubo di scarico della residenzialità». «Il sindaco all'Ocse - ribatte Michele Zuin (Pdl) - ha detto la verità. C'è un progetto, ma secondo noi non basta perché così come è stato concepito non regge: lo abbiamo capito tutti. Noi su questa cosa abbiamo una visione più ampia: collegamento col Lido e canale della Giudecca. Insomma, una vera metropolitana». Claudio Borghello (Pd) insiste nel dire che attualmente la Tessera-Venezia è una linea di forza scritta sul Pat. «Quando qualcuno dimostrerà che la sublagunare è necessaria e conveniente - spiega - ne riparleremo. Personalmente non sono favorevole ad un progetto così costoso in questo momento che a Venezia potrebbe non dare valore aggiunto se non quello di spostare ancora di più l'asse verso il turismo». A Simone Venturini (Udc) il discorso del sindaco non dice nulla di nuovo. «Il termine sublagunare - conclude - non l'abbiamo definito nel Pat, ma è diventato sinonimo di un collegamento rapido, più che di un treno che passa sotto l'acqua. Non penso volesse intendere così. Emerge invece la volontà di vedere Venezia come una città che non si arrende al declino». «Il sindaco, la giunta e la maggioranza devono uscire allo scoperto - conclude Marco Gavagnin (Cinquestelle-Beppe Grillo) e dire ai veneziani chiaramente come intendono proseguire su questo contestatissimo progetto. Siamo stanchi di dichiarazioni che di volta in volta si differenziano, diventano caute, spavalde, concilianti o decise e irrevocabili».
Grandi Navi. Orsoni chiede a Roma il controllo della laguna
Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha chiesto ai ministri Clini e Passera di istituire una zona a traffico limitato (ZTL) per le navi in bacino San Marco. La proposta è stata accolta con favore dai partiti della maggioranza, ma ha suscitato perplessità nel Pdl, che paventa il rischio di respingimento di turisti. Il progetto è stato annunciato durante una riunione degli Stati Uniti a Chicago, dove il sindaco ha detto di "sponsorizzare" la sublagunare tra l'aeroporto e la città storica. I commenti sono stati vari, ma molti hanno sottolineato la necessità di una visione più ampia e di un collegamento con il Lido e il canale della Giudecca.
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