Palafrizzoni alla ricerca di fondi a sostegno del progetto di Capitale europea della cultura Due milioni e 300 mila euro. È la cifra necessaria per sostenere la candidatura di Bergamo a Capitale europea della cultura nel 2019. 0 meglio, a sostenere il solo percorso di presentazione da qui ad ottobre 2013, data entro la quale la candidatura sarà inoltrata al ministero dei Beni culturali. Un percorso che si annuncia decisamente in salita, e che rende necessaria la massima collaborazione di privati e istituzioni a sostegno del progetto. Palafrizzoni è da tempo al lavoro per sondare la disponibilità di realtà pubbliche e private, con l'obiettivo di far quadrare i conti: condizione primaria per un progetto dall'importo stimato tra i 30 e i 90 milioni di euro. Tutte le voci di spesa. Nel dettaglio, i 2,3 milioni di euro sono così ripartiti: 100 mila euro al project manager, 100 mila alla direzione artistica, 300 mila per la segreteria organizzativa, 200 mila per i team operativi, 50 mila per la logistica, 200 mila per i road show (la presentazione vera e propria della candidatura), 150 mila per il personale, 200 mila per l'ospitalità, 350 mila per la comunicazione, 250 mila per le esposizioni, 250 mila per la partecipazione a fiere e congressi e 150 mila per il merchandising. Questo risulta dal prospetto che Palafrizzoni ha lasciato, a corredo del progetto, in diverse tappe fin qui effettuate sul territorio a caccia di fondi. Una cifra non indifferente, potenzialmente a fondo perduto: nel senso che l'investimento non dà (ovviamente) alcuna certezza di ottenere l'assegnazione. Per converso, si potrebbe anche sostenere che, trattandosi di un progetto culturale, qualcosa sul territorio resterà comunque. Anche nel deprecabile caso che, a fine 2014, Bergamo non ce la faccia. Una corsa con molti rivali. Un traguardo dove la nostra città dovrà vedersela con competitors decisamente agguerriti: da Ravenna - al lavoro da parecchio tempo - a Torino, passando per il Nord-Est (Triveneto), Perugia-Assisi, Matera, L'Aquila, Bari e Catanzaro. I book-makers danno in pole position la candidatura triveneta e quella romagnola, ma la partita è ancora lunga. Bergamo, dalla sua, ha l'indubbio vantaggio di essere la sola città lombarda in corsa, per giunta in una sorta di ideale continuità con l'Expo 2015 di Milano. Ha le sue carte da giocare, ma anche indubbie difficoltà economiche in questa fase storica: comuni comunque ad altre candidate. Di certo trovare 2,3 milioni per questo biennio di promozione non sarà uno scherzo, soprattutto in un periodo dove Palafrizzoni sta tagliando il tagliabile. Lunedì il sindaco Franco Tentorio farà il punto della situazione in una conferenza stampa (giovedì ci sarà invece un'informativa in 4a Commissione): facile che ci scappi un mezzo appello alla città. Un progetto in chiave europea. L'obiettivo primario è superare almeno la prima selezione tra le diverse candidature, in calendario per l'inizio del 2014. A quel punto ci si giocherà il tutto per tutto in previsione della scelta prevista per la fine dello stesso anno. Il progetto da presentare è complesso ed articolato. Dovrà cioè essere capace di unire una governance solida (nel senso di autorevole, riconoscibile e riconosciuta) ad un bilancio affidabile che non può non contare su finanziamenti sia pubblici che privati. Fermo restando che l'Ue in media non caccia più di 1,5 milioni di euro. Il progetto dovrà inoltre avere il sostegno della città, un programma variegato e ricco e soprattutto una dimensione europea. Un aspetto assolutamente centrale: non basta essere una città d'arte con indubbi tesori e una lunga tradizione. Essere Capitale europea della cultura è più un fatto di contenuti che di contenitori, per quanto prestigiosi. Ma prima di tutto, o almeno per il momento, è una questione di soldi. Da trovare. Le tappe A fine 2014 la scelta della città Tutto quest'anno sarà dedicato alla definizione dell'organigramma e alla preparazione del dossier di candidatura. Ad inizio 2013 è atteso il bando del ministero peri Beni culturali: la candidatura andrà presentata entro ottobre. Nei primi mesi del 2014 ci sarà una riunione della Giuria europea (7 membri nominati dall'Ue, 6 dall'Italia) per una scrematura delle candidature: entro fine anno ci sarà la selezione. Nel 2015 è prevista la notifica della Capitale europea della cultura 2019 per l'Italia alle istituzioni europee, con successiva nomina ufficiale. L'altro Paese scelto per quell'anno è la Bulgaria. Nei giorni scorsi era in programma la presentazione ufficiale della candidatura di Bergamo 2019 all'Unione europea, a Bruxelles. Inconvenienti nella preparazione del progetto hanno però portato a un rinvio dell'appuntamento, che ci sarà tra aprile e maggio. È inoltre previsto un passaggio di presentazione anche a Roma, al Senato.