L'assemblea degli archeologi e dei funzionali della Soprintendenza contro l'allontanamento del «professore» Colosseo, Fori e Palatino chiusi per protesta «Sconcertanti motivazioni» per sostituire Adriano La Regina, mentre «proliferano contratti esterni» Colosseo chiuso. E così anche Fori, Palatino, Cecilia Metella, Terme di Caracalla, Museo nazionale romano. I turisti, per fortuna non molti in questo periodo dell'anno che tra l'Epifania e inizio febbraio registra tradizionalmente il minimo di affluenza a Roma, guardavano incerti ieri mattina i cartelli sindacali affissi fuori dei monumenti. Chiuso fino alle 14. Un evento raro, con pochi precedenti alle spalle: due anni fa la chiusura riguardò un monumento alla volta, per una settimana. La protesta, annunciata, è per lo storico sovrintendente Adriano La Regina «pensionato» un po' a sorpresa nei giorni scorsi dal ministero che si è rimangiato, per motivi economici, un prolungamento d'incarico scattato dalla scorsa estate. A bloccare i monumenti è stata dunque la convocazione dell'assemblea sindacale che in mattinata ha riunito a Palazzo Massimo archeologi, restauratori, fotografi, architetti, custodi, guardinieri e precari della Sovrintendenza Archeologica di Roma, la più grande d'Italia. In tutto almeno duecento dipendenti presenti. Tutti uniti nel condannare con un documento approvato all'unanimità le «sconcertanti e imbarazzanti motivazioni addotte che stridono pesantemente con il proliferare di contratti dirigenziali esterni». Da qui la «preoccupazione che questo modo irresponsabile di gestire la figura del dirigente di uno dei più importanti uffici periferici del ministero abbialo scopo di indebolire ancor di più la nostra Soprintendenza, creando le condizioni per una gestione privata tramite l'ingresso delle Fondazioni...». Gli archeologi e i funzionari sono invece tornati a battere, nel loro caloroso testo di ringraziamento al «Professore», sui tasti della conservazione e del rispetto del patrimonio archeologico: «L'attività di La Regina non è mai stata condizionata da altra istanza». Un saluto di benvenuto è stato comunque: rivolto al nuovo soprintendente Angelo Bottini, sia nel documento sindacale che nel testo dei funzionali. Anche i giovani precari hanno letto un documento di protesta. Una risposta infine al ministro: «Le sue parole cercano maldestramente di coprire il suo imbarazzo».
COLOSSEO CHIUSO PER PROTESTA
L'assemblea degli archeologi e dei funzionali della Soprintendenza Archeologica di Roma ha condannato con un documento all'unanimità la chiusura dei monumenti di Colosseo, Fori e Palatino per protesta contro la sostituzione del professore Adriano La Regina, sovrintendente della Soprintendenza. La protesta è stata annunciata dal sindacato e ha coinvolto almeno 200 dipendenti. I funzionari hanno condannato le motivazioni della chiusura, che stridono con il rispetto del patrimonio archeologico, e hanno chiesto il rispetto del patrimonio archeologico. Il nuovo soprintendente Angelo Bottini ha ricevuto un saluto di benvenuto.
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