È una delle più note medievaliste ma soprattutto è colei che più ha preso a cuore la sorte degli Scrovegni, "minacciati" dall'acqua di falda e dagli scavi per l'auditorium. Così il messaggio di Chiara Frugoni al convegno di domani nel quale gli Amissi del Piovego si interrogheranno su che cosa fare, resta un ottimo punto di partenza. «Sarebbe bello che la giornata si chiudesse con un appello alle Sovrintendenze del Veneto e di Padova perché si esprimano per una commissione di non padovani che indaghi sullo stato delle falde della Cappella e che che le Sovrintendenze dessero la loro opinione sull'acqua che viene continuamente pompata dalla cripta e non aiuta a mantenere stabile la falda, e del segno di umidità he pervade i muri e dell'acqua che zampilla dal pavimento» scrive. «Il Convegno è a supporto di un Comitato costituito appositamente per avere opere che mettano in sicurezza gli Scrovegni» dichiara il presidente degli Amissi, Maurizio Ulliana. «Il nostro obiettivo è promuovere uno studio approfondito che serva da base per un concorso internazionale su come salvaguardare la Cappella. Uno dei primi atti da compiere sarebbe riportare alla luce la cannoniera cinquecentesca del Bastione Arena che ci darebbe il livello del Piovego così com'era nel 1300». Costa che sugli Scrovegni ha scritto un saggio dal titolo indicativo "La Cappella di Giotto, un gigante dai piedi d'argilla" ha completato il quadro. «Gli studi del professor Iliceto nel 2002 e del professor D'Alpaos nel 2011 sono importantissimi, perché ci pongono davanti alla madre di tutte le domande: l'acqua di falda che invade il Cenobio, ovvero la sala sotterranea, deve rimanere lì? Non c'è il rischio che faccia "esplodere" Giotto? E la seconda: se gli scavi portassero via acqua di falda, anche quelli del Ppl o per l'auditorium, gli Scrovegni non potrebbero collassare visto che la terra meno imbibita, si ritirebbe?» Domani alle 9.30 nella sala didattica Gasparini al Bastione del Portello Vecchio in via S. Massimo 37 il convegno approfondirà questi temi a partire dal titolo: "Quale opera idraulica e statica della Cappella di Giotto e del Cenobio?". Elio Franzin in apertura ricorderà la figura di Vittorio Iliceto. Poi ci sarà un messaggio della medievalista Chiara Frugoni sostenitrice della campagna Save Giotto e la relazione centrale di Sergio Costa, cui seguiranno gli interventi di Girolamo Zampieri, Giuliano Pisani, Guglielmo Monti e Maurizio Ulliana Nel pomeriggio dalle 15 alle 18 sul Piovego all'altezza di piazzale Boschetti merenda con voga veneta "per Boschetti a verde pubblico".
PADOVA - Chiara Frugoni e gli Scrovegni Intervenga la Sovrintendenza
Il convegno degli Amissi del Piovego si è svolto per discutere la situazione delle Scrovegni e del Cenobio. La medievalista Chiara Frugoni ha sostenuto la campagna "Save Giotto" e ha chiesto alle Sovrintendenze di Padova di esprimersi per una commissione di esperti che indaghi sullo stato delle falde della Cappella. Il presidente degli Amissi, Maurizio Ulliana, ha dichiarato che il convegno è a supporto di un Comitato per avere opere che mettano in sicurezza gli Scrovegni. Il convegno ha discusso di come salvaguardare la Cappella, con l'obiettivo di promuovere uno studio approfondito per un concorso internazionale.
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