Si fa strada l'ipotesi dell'audizione dei soggetti interessati al Consiglio superiore del ministero Previsto anche un sopralluogo esperti e tecnici all'interno dell'edificio cinquecentesco Di sicuro per tutti ci sarà un viaggetto a Roma. Toccherà alla soprintendente Renata Codello, forse al Direttore regionale per i Beni culturali, Ugo Soragni, che però potrebbe farsi 'rappresentare" dalla sua istruttoria ancora in corso e infine potrebbero ottenere o essere convocati per un'audizione anche un rappresentante dello Studio Oma che ha curato il progetto di riqualificazione del Fontego dei Tedeschi e il Comune. Insomma, tutti insieme - ma ognuno per proprio conto - davanti al Consiglio superiore dei Beni culturali che, generalmente, si riunisce nella prima e nell'ultima decade di ogni mese. É probabile che il "caso" Fontego possa essere discusso entro marzo, ma non è escluso nemmeno un ulteriore slittamento. Ma prima di questo, di sicuro ci sarà un sopralluogo del direttore Soragni e dei suoi collaboratori all'interno del Fontego. E questo l'iter che potrebbe scattare nelle prossime settimane all'indomani del "vaglio" effettuato sul progetto da parte della Direzione regionale del Veneto per i beni culturali che in questi giorni, dopo aver ricevuto il dossier Fontego dei Tedeschi dalla Soprintendenza ai Beni artistici e architettonici, ha messo in campo una èquipe di esperti per valutare il progetto dello studio Oma sulla riqualificazione dell'edificio. Ma non è tutto: l'iter vorrebbe anche che il progetto o comunque l'indagine compiuta dagli uffici periferici del ministero trovi un altro passaggio presso la Direzione generale del Ministero prima di approdare definitivamente al Consiglio superiore. Questo, però, lo si capirà solo strada facendo. E mentre Italia Nostra ha rilanciato le proprie perplessità davanti al ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ora si apre una nuova "partita" nell'intricata vicenda che sta riguardando ormai da parecchie settimane l'immobile cinquecentesco ai piedi del Ponte di Rialto. In sostanza, al di là dell'allungamento dei tempi per le autorizzazioni (delibera di giunta e consiglio comunale compreso), vi è adesso un ulteriore supplemento di indagine con tutti i "protagonisti" convocati a Roma per presentare le proprie ragioni.