Tutto regolare nelle procedure per l'affidamento del restauro del Colosseo a Diego Della Valle. A dirlo è l'Antitrust, che fa marcia indietro rispetto a quanto sostenuto con il parere di fine dicembre, in cui venivano ravvisati problemi di concorrenza e trasparenza. La nuova posizione dell'Authority potrebbe rappresentare una pesante ipoteca nel ricorso presentato dal Codacons contro il ministero dei Beni culturali, giudizio in corso presso il Tar Lazio, che ieri ha rimandato la discussione sulla sospensiva a19 maggio. Anche perché il via libera dell'Antitrust arriva dopo che anche l'Autorità per gli appalti pubblici non aveva riscontrato irregolarità. Il Garante della concorrenza ha cambiato idea dopo aver preso visione della documentazione prodotta dal ministero, che ha consentito di «superare le problematiche sollevate con il precedente parere». Dunque, la scelta dei Beni culturali di passare alla procedura negoziata, contattando tre società potenzialmente interessate a sponsorizzare il restauro, secondo l'Antitrust «appare ragionevole alla luce del fatto che la precedente gara pubblica non aveva raggiunto lo scopo, non suscitando particolare interesse nel mercato». E anche la decisione di restringere il campo alle tre società (Tod's, Ryanair e Fimit) «appare appropriata alla luce del fatto che erano gli unici ad avere manifestato interesse per la conclusione del contratto e che non risultava nessun altro soggetto interessato, nonostante l'ampio rilievo dato dagli organi di informazione alla vicenda». «In conclusione - scrive l'Antitrust- alla luce dei nuovi elementi forniti non si rilevano profili di illegittimità nella procedura così come complessivamente condotta per la conclusione del contratto di sponsorizzazione».
ROMA - Ok Antitrust a Tod's per il Colosseo
L'Antitrust ha confermato che le procedure per l'affidamento del restauro del Colosseo a Diego Della Valle sono state regolari. La decisione è stata presa dopo aver preso visione della documentazione prodotta dal ministero dei Beni culturali, che ha superato le problematiche sollevate con il precedente parere. L'Antitrust ha trovato ragionevole la scelta di passare alla procedura negoziata con tre società potenzialmente interessate a sponsorizzare il restauro. La decisione di restringere il campo alle tre società (Tod's, Ryanair e Fimit) appare appropriata, poiché erano gli unici ad avere manifestato interesse per la conclusione del contratto.
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