Il progetto della nuova discarica allesame della conferenza di servizi della Regione Provincia, autorità di bacino e direzione dei beni culturali Pronti a votare contro Un terreno permeabile, dal quale affiorano decine e decine di pozzi, dove manca del tutto la "barriera geologica protettiva" e al di sotto del quale scorre una falda acquifera. Tre elementi che verranno analizzati oggi, durante la conferenza dei servizi convocata in Regione Lazio per discutere il progetto preliminare per la discarica di Corcolle, e che dovrebbero motivare il parere negativo della Provincia di Roma, dellAutorità di bacino del Tevere e della direzione regionale per i beni culturali del Lazio. Parte male il percorso formale per la costruzione della prima delle due discariche provvisorie che dovrebbero mandare in pensione Malagrotta. Con tutta probabilità la riunione di oggi si concluderà con una spaccatura tra i 15 soggetti convocati alla conferenza dei servizi che, per la prima volta, esamineranno il progetto elaborato dalla Cidiemme Engineering per conto del prefetto di Roma e commissario ai rifiuti, Giuseppe Pecoraro. Non solo, dunque, la vicinanza al sito archeologico di Villa Adriana che, negli ultimi mesi, ha provocato proteste e ricorsi. Ora cè anche lo studio elaborato dallautorità di bacino che segnala la fragilità idrogeologica dellarea selezionata dal prefetto e dalla Regione per la nuova discarica. Problemi che lo studio del prefetto non ignora e che prova a risolvere con una serie di lavori, tra cui una scarpata di contenimento e uno strato dargilla di un metro di profondità per realizzare unimpermeabilizzazione adeguata. Lavori, però, secondo i comitati, dispendiosi e insufficienti. Gli stessi comitati sollecitano su Corcolle un intervento del Campidoglio. A settembre il sindaco Gianni Alemanno aveva rassicurato la popolazione dellVIII municipio sul fatto che nessuna discarica si sarebbe realizzata in quel territorio. Poi, è arrivata la scelta del prefetto. Ora anche il Pd chiede «che Roma capitale dia parere contrario in conferenza dei servizi. Corcolle è una scelta sbagliata». E mentre va avanti linchiesta aperta dalla procura sulle modalità di selezione dei siti per le due discariche provvisorie (cè anche Riano), ieri il Tar ha rinviato al 18 aprile la decisione sulla sospensiva richiesta da Wwf, comitati, Fai e comuni interessati.