A Sasso un gioiello unico al mondo con acque salutari e sacre, il sindaco: lavori di scavo da potenziare CASTELNUOVO Il più grande complesso etrusco - romano insieme sacro e termale esistente al mondo. Compreso in un'area di circa tre ettari. Questo il gioiello inestimabile custodito dalla frazione di Sasso Pisano, nel comune di Castelnuovo. Il sindaco, Alberto Ferrini, chiede un potenziamento dei lavori di scavo, giacché buona parte del tesoro è ancora inesplorata e sommersa dai sedimenti accumulati dai secoli. «Avevamo cognizione del complessi già fin dagli anni '80», entra nel merito. «Furono eseguite delle foto aeree, e da lì cominciarono i processi di recupero». Che sono durati fino al 2011. «È un sito risalente al terzo secolo avanti Cristo, ovvero l'epoca di transizione fra il dominio etrusco e quello di Roma in piena ascesa in Italia». Non solo un'ubicazione azzeccata a causa del calore che notoriamente scaturisce dal sottosuolo della Valdicecina. Ma anche perché nei pressi di Sasso, passava un'antica via di congiunzione fra le città etrusche della costa, come Populonia, e l'interno volterrano. Tanto che sulle terme si è aperta negli anni una vera e propria disfida. «Poiché sulla Tabula Peutingeriana, ovvero una sorta di guida Michelin dei luoghi degni di nota dell'antichità, si parlava indistintamente di "aquae popoluniensi" e "aquae volaterranae", gli esperti si son chiesti se l'area rientrasse nell'influenza di Volterra o in quella della costa. Mentre all'inizio si pensava a Populonia, adesso si è quasi certi che l'insediamento facesse capo alla città del Colle. «Dei lavori di scavo si è occupata la dottoressa Annamaria Esposito. Oggi però le operazioni sono ferme: ci vorrebbe molto denaro per continuarle, e sappiamo tutti che con questa crisi economica il ministero è piuttosto avaro». Peccato davvero, perché sono stati rinvenuti, oltre a monili, vetri ed ex voto, anche laterizi con un marchio etrusco particolarissimo. «Vicino agli scavi scorre ancora il ruscello di acqua calda che alimentava gli impianti. Abbiamo intenzione di riportare in auge l'aspetto termale della nostra terra». Nelle intenzioni auspicate anche la promozione del sito nelle università europee, magari a livello di stage in archeologia. Il museo Antiquarium. Il museo Antiquarium è stato inaugurato nel 2006 e raccoglie vari reperti archeologici del complesso sacro-termale etrusco, situato nella località "il Bagnone". Il museo ha sede nel antico edificio del Canapaio utilizzato, negli anni, come cinema e magazzino. Nel 2004-2005 è stato ristrutturato al fine d'ospitare il museo. Da maggio a giugno è possibile visitarlo tutti i giorni dalle ore 10-12 e 17-19. Da giugno a settembre 10 -13. In altri periodi visita su richiesta all'ufficio turistico ( 3296503747)