"Procedura giusta". Codacons: il Tar ascolti limprenditore Rinviata al 9 maggio la discussione del caso al tribunale amministrativo Della Valle e il restauro del Colosseo, lAntitrust fa marcia indietro. Due cartelle e mezzo di un nuovo parere, dopo quello critico stilato in precedenza, e lAuthority, «dopo i chiarimenti forniti dallamministrazione», dà il via libera alloperazione. Ammette che «la procedura ad evidenza pubblica condotta nella prima fase ha rispettato i principi di trasparenza, par condicio e tutela della concorrenza concludendosi con due offerte giudicate inappropriate e dunque non accettate. Ciò ha determinato il passaggio alla successiva fase di procedura negoziata, scelta che appare ragionevole alla luce del fatto che la precedente gara pubblica non aveva raggiunto lo scopo». Così «in conclusione non si rilevano profili di illegittimità nella procedura così come complessivamente condotta per la conclusione del contratto di sponsorizzazione». E addirittura: «si raccomanda» che per eventuali nuove sponsorizzazioni «si adotti la nuova procedura». Una carta forte per il fronte che difende l"operazione Tods" e in particolare una vittoria per lattuale sottosegretario ai Beni Culturali Roberto Cecchi, che, in qualità di commissario allarea archeologica, aveva tessuto i fili della procedura che poi ha portato alla vittoria di Della Valle con lofferta di 25 milioni di euro. Ma la sfida non si è conclusa e prosegue con lesposto del Codacons al Tar del Lazio contro la sponsorizzazione. Ieri la prima sezione del Tribunale amministrativo ha disposto il rinvio al 9 maggio della discussione. Alla base della decisione, la presenza di "motivi aggiunti" presentati dalle parti e i diversi pareri delle varie autorità preposte, dallAntitrust a lAutorità di vigilanza sui contratti pubblici. Ma anche la richiesta del Codacons di far ascoltare dal tribunale testimonianze del sindaco Alemanno, del ministro per i Beni Culturali Ornaghi e di Della Valle. «Non ho niente da aggiungere, è già tutto in mano alla magistratura» commenta Cecchi «Aspettiamo con serenità e tranquillità». In precedenza, dopo un primo parere negativo dellAntitrust, a favore della sponsorizzazione di Mr. Tods si era schierata lAutorità di vigilanza sui contratti pubblici, che aveva affermato che il contratto per il restauro con Della Valle «non appare in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza dellazione amministrativa». E questo perché, trattandosi di sponsorizzazione, «non trova applicazione la normativa» ben più stringente «sugli appalti di lavori pubblici». A spostare lago della bilancia, secondo il Garante, sarebbe stato il recente decreto "Semplifica-Italia" che confermerebbe la bontà dellintesa.
ROMA - Colosseo, lAntitrust dice sì allo sponsor Della Valle
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha rinvio al 9 maggio la discussione sul caso della sponsorizzazione del Colosseo tra lAmministrazione e Della Valle. La procedura era stata condotta con due cartelle e mezzo, dopo un parere negativo dellAntitrust. LAutorità di vigilanza sui contratti pubblici aveva invece affermato che il contratto non era in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza. Il Garante aveva confermato che il decreto "Semplifica-Italia" confermerebbe la bontà dellintesa. Il Codacons ha chiesto di far ascoltare dal tribunale testimonianze del sindaco Alemanno, del ministro per i Beni Culturali Ornaghi e di Della Valle.
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