Dopo il colpo di freno di Profumo, i documenti per Siemens ed Ericsson al titolare dello Sviluppo Il colpo di freno del titolare del Miur Francesco Profumo, lentrata in scena del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, lazione riservata di chi conosce bene Genova, come il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, il coinvolgimento degli ex colleghi di Profumo, lex rettore della Cattolica e attuale ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi e poi su fino al premier Mario Monti, che rettore lo è stato della Bocconi. Cè ormai mezzo governo in campo per cercare di risolvere la partita più delicata nel futuro di Genova, quella degli Erzelli. Il "caso" cova ormai da mesi ed è deflagrato sabato scorso, quando il ministro Profumo ha cancellato la sua visita a Genova, creando non poche difficoltà e imbarazzi al rettore delluniversità Giacomo Deferrari. Proprio il titolare del Miur avrebbe dovuto inaugurare lanno accademico, ma alla lettura della bozza finale del documento che sanciva larrivo dei finanziamenti per Siemens ed Ericsson, ha declinato linvito. Ancora una volta, il sì dellateneo al trasferimento di Ingegneria sulla collina hi tech restava condizionato ad alcune garanzie. Inoltre tesi che Profumo sostiene da mesi, continuava a mancare la "vision" complessiva del progetto. Tutto rinviato, quindi. Con la prospettiva di veder scivolare molto più in là nei tempi la nascita ufficiale del Parco Scientifico e Tecnologico. Ieri Profumo ha chiarito la sua posizione in unintervista al Secolo XIX. Una posizione molto nitida che, ovviamente, non è di chiusura al decollo del Parco, quanto di richiesta di ulteriori chiarimenti sul "progetto scientifico" che sta alla base delloperazione.
LIGURIA - Erzelli, resa dei conti nel governo
Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha preso il potere dopo il colpo di freno del titolare del Miur Francesco Profumo. Il progetto per il Parco Scientifico e Tecnologico di Genova è stato messo in discussione dopo che il ministro Profumo ha cancellato la sua visita e ha declinato l'incontro con il rettore dell'università Giacomo Deferrari. Il progetto è stato condizionato all'arrivo di finanziamenti per Siemens e Ericsson, ma la "vision" complessiva del progetto è ancora mancante. Il ministro Profumo sostiene che la decisione non è di chiusura al decollo del Parco, ma di richiesta di ulteriori chiarimenti sul "progetto scientifico" che sta alla base delloperazione.
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