«La fase di cambiamento che il Paese si è trovato costretto ad intraprendere negli ultimi mesi non può che coinvolgere anche l'ambito dei beni culturali e del paesaggio». Ne è convinta la presidente di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino, che ieri ha incontrato il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, al quale ha consegnato tre dossier dedicati al centro storico dell'Aquila, alle mega opere di Venezia e al parcheggio sotterraneo di Sant'Ambrogio. Tre situazioni sulle quali l'associazione chiede al ministero di intervenire «con urgenza e fermezza». Il ministero, sostiene Mottola Molfino, «deve riuscire ad assumere, in tempi rapidissimi, un ruolo propositivo e da attore protagonista». In particolare, Italia Nostra concentra la sua attenzione sul contestato progetto di autosilo a due passi dalla Basilica: Mottola Molfmo ha consegnato al ministro una lettera da lei e da quaranta studiosi e intellettuali uniti dalla richiesta di «fermare lo sventramento della storica piazza Sant'Ambrogio». Un ulteriore passo da parte dell'associazione, dopo l'appello lanciato più volte al sindaco Giuliano Pisapia. Dal canto suo, il Comune ha sempre sostenuto che fermare oggi l'intervento edilizio (posteggio da cinque piani per 581 auto) sarebbe troppo dispendioso per le casse di Palazzo Marino: secondo gli uffici tecnici, le penali in caso di retromarcia ammonterebbero a dieci milioni di euro.