Melilli. Sequestrata una vasta area utilizzata a discarica abusiva di inerti. I sigilli sono stati apposti dalla polizia ambientale. Il Nucleo, dopo aver verificata l'apertura di un cantiere abusivo in prossimità dell'ampio terreno, in zona «Cava Salerno» a Città Giardino, area sottoposta tra l'altro a vincolo con il nuovo Piano paesistico provinciale, ha provveduto a darne informazione al magistrato di turno Martina Bonfiglio che ne ha disposto il sequestro preventivo e probatorio. L'operazione è scattata dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini. Gli agenti ambientali hanno deciso per un sopralluogo per accertare la veridicità delle indicazioni e l'estensione del fenomeno. Con l'ispezione si è appurato che era stato realizzato un terrapieno, a fianco di alcune villette a schiera di nuova edificazione, con inerti, inseriti nella categoria dei rifiuti e che pertanto il deposito «libertino» a Cava Salerno rischia di incidere negativamente sull'assetto dei suoli. La polizia ambientale ha avuto modo di verificare che in una parte del terreno sottoposto a sequestro sono state realizzate strutture prefabbricate, oltre a una sorta di deposito del materiale per la costruzione delle villette, senza che il cantiere avesse in merito alcuna autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune o, in considerazione del vincolo paesistico, dalla Soprintendenza ai Beni culturali. In ragione delle violazioni accertate, sono stati denunciati i titolari dell'impresa costruttrice e il proprietario del terreno edificato e committente del cantiere. La zona è sottoposta a vincolo «aree boscate e vegetazione assimilate ad aree d'interesse archeologico» il cui obiettivo è la conservazione e manutenzione del patrimonio naturale. maria teresa giglio 07032012
SICILIA - Discarica abusiva impresa denunciata
A Melilli, la polizia ambientale ha sequestrato un vasto terreno utilizzato per discarica abusiva di inerti. L'operazione è stata scattata dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini e ha portato all'arresto dei titolari dell'impresa costruttrice e del proprietario del terreno edificato. La zona è sottoposta a vincolo per la conservazione del patrimonio naturale e la sequestro è stato disposto dal magistrato Martina Bonfiglio. Gli agenti ambientali hanno accertato la presenza di strutture prefabbricate e un deposito del materiale per la costruzione delle villette senza autorizzazione amministrativa. La zona è stata utilizzata per la costruzione di villette a schiera senza vincoli paesistici.
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