«Sono monumenti noti e la valutazione è positiva, ma ormai la trattativa è ferma - dichiara la direttrice dellAppia Rita Paris - Da oltre un anno i proprietari si sono aperti alla vendita. Hanno scritto più volte al ministero, ma non ci sono stati riscontri». Ora la preoccupazione è perderli del tutto: «Nel caso del mausoleo degli Equinozi, i Passarelli venderebbero alla Soprintendenza il monumento con un terreno e un casalino che potrebbe essere riconvertito in punto servizi. Ma di fronte allarenarsi della trattativa, il rischio è che vendano ad altri lintera proprietà». Eppure per entrambi i monumenti, vincolati da anni, si stimerebbe un valore dacquisto entro il milione. Non che il ministero trascuri del tutto lAppia, che nellambito della gestione commissariale ha ricevuto 3,4 milioni per quattro interventi, tra cui il restauro di Santa Maria Nova dove a primavera 2013 aprirà il grande centro daccoglienza turistica; inoltre, da domani parte il restauro del tratto antico del IV Miglio. Ma sul destino della Regina Viarum mancano svolte decisive, come dimostra la mancata definizione del Parco archeologico. A giugno, lallora ministro Galan aveva preso limpegno di istituirlo. «Ma da allora non cè stata nessuna svolta, e manca ancora una legge speciale che riconosca lAppia come unico museo archeologico allaperto, non solo come un parco regionale», lamenta Paris. Un piccolo traguardo lAppia lha portato a casa, con la delibera sulla delocalizzazione delle attività abusive. «Sono zone in cui gli abusi non sono stati mai perseguiti - commenta la Paris - Dire, però, che lAppia torna ai cittadini è esagerato».