Il soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici delle Marche Giorgio Cozzolino si schiera a difesa della Stazione Marittima e della breve tratta ferroviaria tra la stazione centrale e il porto di Ancona, che dovrebbero essere dismesse. In una lettera inviata a Italia Nostra in occasione della quinta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, Cozzolino - il quale ha anche firmato una petizione via web sull'argomento - ha auspicato che si sviluppi un dibattito per realizzare su quei binari una linea di tram fmo all'ingresso del cantiere navale. Considerando i progetti sull'ascensore pubblico a Palazzo degli Anziani e di una scala mobile fino a San Ciriaco, "si può far rinascere uno dei più bei centri storici d'Italia che aspetta il suo riscatto all'ombra della Cattedrale dell'Adriatico". La stazione marittima torna dunque sotto i riflettori. Stavolta per un appello di prestigio, che arriva dall'istituzione che tutela i beni architettonici e paesaggistici. Come dire: il cuore storico della città ha bisogno della stazione marittima. Per la Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate, un folto gruppo di cittadini e appassionati ha ripercorso la tratta ferroviaria da Rimini ad Ancona, inaugurata nel 1861, subito dopo l'Unità d'Italia. La manifestazione è stata organizzata da Italia Nostra: erano presenti il consigliere nazionale Massimo Bottini, delegato anche della Confederazione per la Mobilità Dolce, il presidente di Adriavapore Giorgio Zennero, il drigente della Provincia di Rimini Alberto Rossini, e Roberto Giulianelli, dell'Associazione Italiana per la Protezione dell'Archeologia Industriale (Aipai). Arrivati in treno ad Ancona, i partecipanti hanno raggiunto la sede dell'Autorità Portuale e hanno poi fatto una lunga passeggiata nel porto storico (romano, medioevale e settecentesco) di Ancona, sotto la guida di Giulianelli e di Stefania Sebastiani di Italia Nostra.