Si è impigliato fra le maglie della politica e della burocrazia regionali il progetto del porto turistico «Marina di Archimede» della società Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone. In corso d'opera, infatti, il direttore regionale dei Beni culturali e ambientali, Gesualdo Campo, ha ordinato alla Soprintendenza di Siracusa di revocare il parere favorevole a suo tempo espresso in conferenza dei servizi. Motivo: il no di Campo alla struttura ricettiva prevista nel progetto ma, a suo giudizio, non pertinente la gestione dell'approdo. In realtà si tratta soltanto di un fabbricato di due piani: il piano terra metà porticato e metà negozi, il primo piano con 21 camere. Su questa svolta impressa dal direttore regionale alla vicenda si è naturalmente aperto un contenzioso, del quale sono imprevedibili i tempi e il merito della decisione. Frattanto tutto s'è fermato. La situazione del Marina di Archimede è resa peraltro particolare dal fatto che lo stop è arrivato da Palermo in corso d'opera: dopo quindici anni d'istruttoria, dopo il parere favorevole della conferenza dei servizi, dopo la firma dell'accordo di programma, dopo l'inizio dei lavori e la loro fase già avanzata, fino al compimento di circa metà dell'opera. Senza per nulla entrare nel merito, resta tuttavia il fatto che pare segnata da un destino avverso la sorte del sistema portuale di Siracusa. Bloccato, in fase ormai avanzata dei lavori, il porto turistico «Marina di Archimede». Bloccato anche il progetto del «Marina Siracusa», della società ex Spero, consociata del gruppo che fa capo all'imprenditore siracusano Alvaro Di Stefano. Il porto Spero è previsto a ridosso dell'«Archimede» ma è ancora in fase di progettazione. Bloccati anche i lavori per l'ampliamento e la riqualificazione delle banchine del Porto Grande. Stavolta per una vicenda giudiziaria: sotto accusa l'impresa appaltatrice per asserito uso di calcestruzzo depotenziato, laddove perizie, controperizie e superperizie hanno dato invece esito favorevole all'impresa: il calcestruzzo è non soltanto regolare ma anche più ricco di cemento di quanto non preveda il capitolato di appalto. E tuttavia si aspetta ancora l'esito finale del procedimento. Per il Marina di Siracusa, invece, la contestazione riguarda un eccesso di invasività del mare con la previsione progettuale di una cosiddetta «isola artificiale» all'interno del bacino portuale in progetto. E questo progetto ha scatenato polemiche senza fine. Anche in campo nazionale. Va pian piano avanti invece l'istruttoria di un altro progetto: il Port Royal, a levante del Porto Piccolo. Così pure quello del Marinavola. E anche quello del Port One di Portopalo. 06032012
SICILIA - Il Marina di Archimede bloccato dalla burocrazia. Il direttore regionale dei Beni culturali ha fatto revocare il sì in corso d'opera
Il progetto del porto turistico Marina di Archimede della società Acqua Marcia è stato bloccato a causa di una decisione del direttore regionale dei Beni culturali e ambientali, Gesualdo Campo, che ha revocato il parere favorevole espresso in conferenza dei servizi. Il motivo è il rifiuto di Campo alla struttura ricettiva prevista nel progetto, ma non alla gestione dell'approdo. Il progetto è stato in corso d'opera per 15 anni e si era arrivato a metà dell'opera quando è stato fermato. La situazione è particolare perché lo stop è arrivato da Palermo, dopo la firma dell'accordo di programma e l'inizio dei lavori.
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