I comuni pugliesi alla carica per il contributo di soggiorno: "Permetterà di finanziare attività per tutelare il paesaggio e migliorare laccoglienza" La somma per i non residenti oscilla tra luno e i due euro. E larcipelago ne ha già raccolti 100mila Giurdignano, comune di poco meno duemila abitanti, non distante da Otranto, ha introdotto la tassa di soggiorno ad agosto. E ora pensa di utilizzare la somma ricavata, 20mila euro, per istituire un servizio di guida turistica. Un operatore a chiamata per le strutture ricettive del territorio. «Abbiamo fissato due incontri. Discutiamo con gli albergatori e decidiamo insieme come usare la somma. È una bella esperienza» dice Donato Fanciullo, sindaco del comune salentino. Praticamente funziona così: chi soggiorna in uno degli hotel dei comuni che hanno introdotto la tassa di soggiorno deve versare un piccolo contributo: uno, due euro al giorno, ma solo per un breve periodo. E i soldi vengono impiegati dalle amministrazioni per finanziare attività come quelle di pulizie delle spiagge. Ora anche Ostuni, con una delibera del consiglio comunale, ha deciso di adottare il provvedimento, di seguire lesempio di Otranto. Che grazie al contributo versato dai turisti, lanno scorso, ha incassato 500mila euro. Una somma rilevante soprattutto in questo periodo che, dice il primo cittadino Luciano Cariddi, «serve per potenziare i nostri servizi e quindi per migliorare laccoglienza ai visitatori». Ecco allora la carta dei servizi che viene consegnata ai turisti con informazioni sulla storia della città idruntina, sui musei, sui monumenti. O lacquisto di venti biciclette per il bike sharing, listituzione di un servizio di guide turistiche. A Otranto la tassa di soggiorno è servita, giurano da Palazzo di Città dove fanno previsioni per il prossimo anno. Il piccolo contributo (un euro per le strutture di target più basso, un euro e cinquanta per quelle medie e due euro per gli alberghi a cinque stelle), nel 2011, è stato introdotto il 4 luglio ed è proseguito sino al 30 settembre. Questanno, invece, si comincia ad aprile. Ad Alberobello la tassa è entrata in vigore dal 1 settembre. Il contributo oscilla tra i cinquanta centesimi ed un euro. Da settembre al 31 dicembre dello scorso anno sono stati raccolti 60mila euro che potranno essere stanziati, ad esempio, per la salvaguardia del centro storico. «In un periodo in cui i piccoli paesi sono abbandonati dal governo centrale - spiega il vicesindaco Gianvito Matarrese - una sinergia positiva tra amministratori e imprese del territorio è il solo modo per fare sviluppo. Su queste basi siamo certi di potere migliorare ancora in futuro». La destinazione delle somme, ricavate dai Comuni con la tassa di soggiorno, è vincolata. A Salve, comune sulla costa ionica del Salento, più conosciuto per le "Maldive del Salento", ad esempio, lamministrazione cittadina è riuscita a portare nelle sue casse 50mila euro. Soldi, che dice il sindaco Vincenzo Passasseo, «dal momento che nel nostro territorio ci sono soprattutto spiagge libere usiamo per la pulizia del litorale». E la tutela del paesaggio, del patrimonio naturalistico, è anche lobiettivo che ha ispirato lintroduzione della tassa di soggiorno alle isole Tremiti dove sono stati raccolti in due mesi poco più di 100mila euro.
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I comuni pugliesi hanno introdotto la tassa di soggiorno per i non residenti, che oscilla tra uno e due euro al giorno. La somma ricavata viene utilizzata per finanziare attività come la pulizia delle spiagge e la tutela del paesaggio. Ad esempio, a Otranto, la tassa ha incassato 500mila euro l'anno scorso, che verrà utilizzato per potenziare i servizi e migliorare l'accoglienza ai visitatori. Altri comuni, come Giurdignano e Ostuni, hanno introdotto la tassa e hanno già raccolto somme significative. La destinazione delle somme è vincolata e viene utilizzata per attività come la pulizia del litorale e la tutela del patrimonio naturalistico.
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