Domani a Milano la firma dellaccordo (il primo in Lombardia) per il passaggio delledificio dal Demanio al Comune Un progetto da quasi 4 milioni il Cai trasferirà il patrimonio e i minerali Oltre alle sale espositive, concerti, mostre darte e incontri gastronomici Capitale delle Alpi Sondrio lo è già stata nel 2007, anche se il titolo - che va a turno alle città di montagna europee - è stato più onorifico che altro. Adesso il capoluogo della Valtellina vuole diventarlo con i fatti. E domani il suo sindaco, Alcide Molteni, firmerà a Milano un accordo con il Demanio grazie al quale il suo Comune acquisirà il Masegra, il trecentesco castello che domina labitato, e lo trasformerà in un centro culturale tutto dedicato alla montagna, con mostre, musei, centri di documentazione. «È il primo accordo in Lombardia del cosiddetto federalismo demaniale - spiega Caterina Bon Valsassina, direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici - con il quale si cedono agli enti locali immobili e monumenti da valorizzare. E il progetto di Sondrio ci ha convinto immediatamente perché è sostenibile economicamente, molto ben studiato e si cala perfettamente nel territorio della provincia». Quanto ai soldi, non ne serviranno moltissimi: lintero progetto prevede una spesa di 3 milioni e 710mila euro, un terzo da ottenere dalla Regione e dalla Fondazione Cariplo, il resto da un accordo con privati, «e siamo abbastanza fiduciosi di farcela - dice Molteni - anche perché il progetto ha il pieno appoggio del Cai locale, che ci trasferirà tutti i propri patrimoni: una ricca raccolta fotografica dellalpinismo eroico tra l800 e il '900, un archivio di manifesti storici e cartoline e molti campioni di minerali, che integreranno unaltra raccolta di rocce, la più ricca delle Alpi, la "Grazioli". Oltre 12mila esemplari, che ospiteremo qui dentro». Non finisce qui. Perché la città da un quarto di secolo organizza il Sondrio festival, tra i più importanti appuntamenti del mondo per i documentari naturalistici. Larchivio comprende ormai oltre mille titoli, una cineteca che sarà ospitata e resa visibile a turisti e appassionati proprio a Castel Masegra. E ancora: «Per tre secoli, fino al 1797 - spiega lassessore alla Cultura, Marina Cotelli, figlia dellex Ct delle valanga azzurra di sci, Mario - la Valtellina è stata sotto il dominio della Svizzera, in particolare dei Grigioni, che sono tuttora i nostri vicini di casa. Per questo amplieremo il museo e centro di documentazione dei rapporti tra noi e loro che già è ospitato lì. Parlando del passato, con rievocazioni storiche, ma anche del presente, con convegni sui problemi comuni dellarea Alpina. Infine uno spazio racconterà con immagini, plastici e video le fortificazioni militari delle Alpi. Partiremo con quelle locali, come il Forte di Fuentes e le torri di Fraele, per poi allargarci». Il programma di valorizzazione prevede anche iniziative temporanee come manifestazioni gastronomiche, concerti, mercatini, mostre darte montana. E in un futuro più lontano un accordo con privati porterà anche uno spazio ristorazione e uno alberghiero. Le idee che stanno alla base del tutto sono due. La prima è rivitalizzare un monumento molto interessante (contiene ad esempio la Camera Picta, un salone con LOrlando furioso raccontato in affreschi), ma poco considerato dai sondriesi stessi: «Il castello non è mai entrato nelle nostre scarpe - ammette Cotelli - è raggiungibile facilmente a piedi, ma sembra lontanissimo, la gente ci va poco». La seconda è scappare dallappiattimento fisico e morale del fondovalle. La provincia di Sondrio è in sostanza una lunga striscia pianeggiante circondata dalle montagne, zeppa anche di capannoni e altre brutture architettoniche. «Dobbiamo guardare in alto - conclude Molteni - sia in senso letterale che metaforico, valorizzare la bellezza delle nostre montagne e di quello che ci sta sopra. Non solo per attirare turisti, ma anche per migliorare la qualità della nostra vita».
MILANO - Sondrio capitale delle Alpi col museo di Castel Masegra
Domani a Milano il sindaco di Sondrio, Alcide Molteni, firmerà un accordo con il Demanio per trasferire il patrimonio e i minerali del castello di Masegra, un trecentesco edificio che domina il paese, al Comune. Il progetto, che prevede una spesa di 3 milioni e 710mila euro, è sostenibile economicamente e si cala perfettamente nel territorio della provincia. Il castello, che contiene la Camera Picta e altri affreschi, sarà trasformato in un centro culturale con mostre, musei, centri di documentazione e spazi per concerti e incontri gastronomici. Il progetto prevede anche iniziative temporanee come manifestazioni gastronomiche, concerti e mostre darte montana.
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