Per «tappare» il buco sarà sottoscritto un accordo tra Ministero, Biennale e Comune affidando a la guida a Ca' Farsetti LIDO. Una nuova convenzione per chiudere il "buco" del Palacinema. A stilarla, questa volta, dovrebbero essere il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il presidente della Biennale Paolo Baratta e il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. E se il ministro prende ancora tempo sulla prospettiva rimandando il momento dell'ufficializzazione - anche se i contatti con Orsoni continuano e i rapporti tra il sindaco e il titolare dei Beni Culturali restano buoni - chi si sta impegnando in prima persona per il raggiungimento dell'accordo è l'infaticabile suo capo di gabinetto Salvo Nastasi, passato indenne da Bondi a Galan e da Galan a Ornaghi, restando sempre al suo posto. Nastasi, del resto, conosce bene le problematiche collegate al tormentato cantiere del nuovo Palazzo del Cinema perché è stato il presidente della commissione di collaudo (composta da tre membri) del nuovo Palacinema che, al termine dei lavori, avrebbe dovuto verificare che l'opera fosse stata eseguita in maniera conforme alla legge e a quanto prevede il contratto d'appalto. La nuova convenzione dovrebbe sancire il ruolo-guida del Comune nella prosecuzione dell'opera, mentre si farebbe più defilato quello della Presidenza del Consiglio e del Ministero dei Beni Culturali, che pure avevano guidato l'appalto nella prima fase, con il commissario straordinario Vincenzo Spaziante, passato ora al servizio di Orsoni per continuare a seguire l'operazione. Si sarebbero già svolte alcune riunioni tecniche per preparare il terreno - è proprio il caso di dirlo - per raggiungere l'accordo. Ls soluzione individuata per il Palacinema, è in definitiva la sua copertura, risolvendo il problema dell'amianto e recuperando l'area sia per una piazza" a disposizione della Biennale e della Mostra del Cinema, sia per la realizzazione eventuale di un altro edificio, a uso anche congressuale, più piccolo e senza parti interrate, trovando poi i privati disposti ad investire. La soluzione si è già iniziata a delineare nella riunione convocata in Regione dal commissario per le emergenze ambientali Mariano Carraro. Il problema è ora convincere Ornaghi a calare nuovamente in laguna per siglare l'accordo, con Nastasi a fare da «pontiere per accelerare i tempi. L'imperativo categorico e comunque che l'area ora occupata dal «buco» del Palacinema sia nuovamente agibile in occasione della prossima Mostra del Cinema.