Una recente manifestazione di protesta contro il passaggio delle Grandi navi. Dopo i bus turistici, anche le grandi navi. Il Comune pensa a questo punto seriamente all'introduzione di un ticket di passaggio per le navi da crociera superiori alla 40 mila tonnellate di stazza che vogliono continuare a passare in Bacino di San Marco per far vivere ai propri passeggeri un momento «indimenticabile». «Il decreto legge del ministro dell'Ambiente Corrado Clini - spiega l'assessore al Bilancio Sandro Simionato - prevede già che per queste navi sia vietato l'ingresso in Bacino di San Marco, ma perché il divieto diventi effettivo è necessario che siano realizzati i lavori di scavo necessari per il passaggio altemativo delle grandi navi. Siccome però il principio della loro esclusione è già stato fissato e nel frattempo queste meganavi potranno continuare a passare attraverso il Bacino di San Marco, il Comune potrebbe appunto farsi pagare il danno potenziale che esse procurano, sotto forma di introduzione di una Ztl, fino a quando il divieto sarà effettivo. E' una misura che, secondo i nostri calcoli, potrebbe portare nelle casse del Comune alcuni milioni di euro e per attuarla servono le autorizzazioni ministeriali che però speriamo di ottenere». Le navi da crociera con una stazza superiore alle 40 mila tonnellate sono circa la metà di quelle che attualmente solcano ogni giorno il Bacino di San Marco. Da capire quale forma potrà assumere il balzello: se appunto, come sembra probabile, quella di una Ztl simile a quella applicata ai bus turistici, oppure una sorta di tassa di soggiorno applicata ai crocieristi. In ogni caso c'è ottimismo sulla possibilità di adottarla e del resto lo stesso presidente dell'Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa si è detto più volte pubblicamente non contrario - anche prima del caso Concordia - all'introduzione di un ecoticket sulle navi da crociera.