Qualcuno lo ha definito un ritorno. In realtà, Fausto Spagna non ha mai davvero lasciato la politica di cui è rimasto attento osservatore seppur da lontano. Così oggi, a distanza di 10 anni dalla sua ultima mancata elezione, l'ex sindaco di Siracusa scende in campo. E lo fa nelle file di Italia dei Valori. «Il partito della correttezza e dell'onestà», come lo definisce. «Con la fine del berlusconismo è finita un'epoca - dice Fausto Spagna - IdV rappresenta una realtà politica senza condizionamenti, in grado di fare le battaglie a difesa di Siracusa: o meglio, di ciò che resta ormai da difendere. La città deve trovare al suo interno le energie per rilanciarsi: dalla lotta al cemento sul mare e a due passi dalle mura Dionigiane, a quella contro i carrozzoni politici che rappresenta, ad esempio, oggi la Sogeas. Ente nato con la mia amministrazione per riscuotere le bollette e gestire il servizio, non certo per diventare ciò che è adesso». E l'esperienza della sua amministrazione, e della sua lunga attività politica, è anche il fondamento dell'impegno attuale. «La politica dei miei anni non era certo l'Eden - commenta Spagna - ma vi era una sensibilità diversa per l'interesse pubblico mentre in questi ultimi 10 anni vi è stato soprattutto lo sfruttamento del territorio per affari di pochi. Si nota una sorta di "pensiero unico" da destra a sinistra che ha gestito in maniera catastrofica il territorio». Tra i punti dolenti, a detta di Spagna, oltre alla difesa del territorio anche la gestione dei servizi pubblici: igiene urbana in primis. E, ancora, l'attenzione alle periferie. «Ciò che è mancato - aggiunge - è il coraggio che ai miei tempi aveva la classe politica. Anche il peggior amministratore della Dc si spendeva per il territorio, per ottenere fondi pubblici. Oggi nulla si fa a parte svendere il territorio». E i giovani politici? «Li guardo in Consiglio comunale - dice Spagna - e, a parte qualcuno, mi sembrano sottomessi ai leader di turno. Fare politica per uno stipendio è un errore che si riversa sulla città. Senza trionfalismi, IdV riscuote interesse e intende lavorare già dalle elezioni di maggio. Mi auguro di poter dialogare con tutto il Pd, Sel e quanti, anche di centrodestra, condividano l'esigenza di nuova correttezza». i.d.b. 04032012