L'inchiesta avviata dalla Corte dei conti sui 600mila euro versati alla Fondazione Alinari Si stringe l'indagine del procuratore della Corte dei conti sul mai realizzato museo dell'immagine virtuale che doveva sorgere a Campo Marzio grazie ai 600 mila euro già versati alla Fondazione Alinari da parte dell'amministrazione regionale. Nel mirino del procuratore Maurizio Zappatori il presidente della fondazione Claudio De Polo Saibanti il quale ha ricevuto l'invito formale a dedurre, preludio della chiusura dell'inchiesta. L'ipotesi è quella di danno erariale. Con De Polo sono stati "invitati" a comparire anche cinque funzionari regionali che hanno autorizzato il versamento della ingente somma a De Polo. Dalle indagini della Guardia di finanza sono emerse svariate irregolarità. La prima riguarda la rendicontazione "allegra" di fatture per la somma di quasi 125mila euro che non riguardavano il progetto finanziato. La seconda accertata dai finanzieri è quella di una "spesa generica" non riconducibile alla realizzazione del museo per ben 265mi1a euro. La terza indica nella somma di 181mila euro l'ammontare delle spese «non veritiere di costi sostenuti in epoca successiva per i quali non è stata fornita la documentazione che comprova il pagamento. Insomma per farla breve i soldi versati dalla Regione sono svaniti come neve al sole. 600mila euro volatilizzati. La realizzazione del museo mai giunta a termine era stata finanziata dalla Regione appunto con 600mila euro. Ma per l'ok all'erogazione dei fondi, condizione indispensabile era la firma della convenzione con il Comune. Nell'atto si legge infatti che il Municipio stesso si impegna a offrire uno spazio «prestigioso e adeguato» in comodato d'uso gratuito alla Fondazione che contestualmente riceve i finanziamenti dalla Regione. Quell' accordo, hanno accertato i finanzieri, è stato solo rispettato dalla Regione. Che ha pagato senza batter ciglio. Ma il museo non è mai stato realizzato. Da qui l'ipotesi di accusa nei confronti di De Polo al quale viene attribuita la responsabilità di dolo o colpa grave nonchè dei funzionari regionali che avevano concesso i contributi dopo aver dichiarato la regolarità dei rendiconti presentati dalla Fondazione Alinari. Per la stessa vicenda il sostituto procuratore del Tribunale Federico Frezza ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente Claudio De Polo. Due i reati contestati: la malversazione e la truffa aggravata. Una sola è, secondo l'accusa, la parte offesa dai dalle due ipotesi di reato: la Regione Friuli Venezia Giulia che ha stanziato e versato per realizzare il museo interattivo della fotografia complessivamente seicentomila euro.