L'assessore Caligiuri: «In accordo col presidente Scopelliti puntiamo a creare un modello di turismo basato sulla rete museale» Finanziati 18 progetti di musei, la «Nave della Sila» potenzia la sua offerta La «Nave della Sila» è pronta a salpare per esplorare e così raccontare l'altra faccia della Calabria. In un viaggio che vede sempre più saldo il ponte culturale che unisce questa Regione a Napoli e quindi al Mezzogiorno d'Italia. Il museo, nato per volontà della Fondazione Napoli Novantanove, presieduta da Mirella Barracco, è ospitato nell'antica e bellissima vaccheria nel parco Old Calabria, a Camigliatello nel cuore della Sila. Il suo originario obiettivo è stato quello di testimoniare l'emigrazione italiana in un'ottica non regionale ma nazionale. Ora è giunto il tempo di dare il giusto risalto anche all'immigrazione che vede il territorio calabrese tra gli esempi più riusciti. «Da sempre la Calabria - ha spiegato Mirella Barracco - è stata considerata una terra di partenza. Non bisogna, però, dimenticare la sua capacità di accogliere l'altro in un rapporto di piena integrazione sociale». Così, grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Calabria, la Fondazione Napoli Novantanove potrà realizzare una nuova sezione del museo da dedicare alle numerose esperienze di immigrazione vissute in questa terra. «Tra i 18 progetti finanziati dall'assessorato regionale alla Cultura - ha aggiunto Barracco - ha vinto anche la nostra proposta di ampliare e completare l'offerta del nostro museo "La Nave della Sila". Sono piacevolmente sorpresa per la scelta adottata dalla Regione Calabria di dare particolare attenzione alla Cultura. In un momento in cui, a livello nazionale, assistiamo alla crisi del settore è positivo notare come in una piccola regione del Sud si riesca a guardare lontano e a dare la giusta attenzione ai musei. Considerati elemento trainante di crescita e di sviluppo. Mi piace, altresì, sottolineare la velocità con cui è stato adottato il provvedimento. A prova che non sempre è corretto puntare il dito contro la lentezza delle Regioni del Mezzogiorno nella spesa dei finanziamenti europei. Dalla pubblicazione del bando alla conclusione della gara sono trascorsi soli tre mesi nel pieno rispetto dei tempi». Così, in barba ai noti e gravi tagli alla cultura, la Regione Calabria ha investito oltre 4 milioni di euro per la qualificazione e valorizzazione del Sistema museale regionale. Con fondi Por Fesr 20072013 sono stati finanziati 18 progetti, sugli 84 che hanno presentato la domanda. Le proposte selezionate riguardano, oltre quella della Fondazione Napoli Novantanove, i musei di Altomonte, Cosenza, Rende, Reggio Calabria, Catanzaro, Palmi, Seminara, Acri, Squillace, Stalettì, Montauro, Cetraro, Taverna e Tarsia. E poi quelli della Casa religiosa di Serra San Bruno, l'Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina, il Piccolo Museo San Paolo di Reggio Calabria ed il Centro per l'arte Capizzano. «L'assessore Mario Caligiuri ha preannunciato altri importanti impegni a supporto della Cultura quale elemento di sviluppo e di crescita sociale e quindi economica - ha continuato Mirella Barracco - e ha dichiarato di voler creare la rete dei musei regionali». Dal canto suo, l'assessore regionale alla Cultura è già pronto a mantenere le sue promesse: «La nostra regione vanta realtà museali importanti - ha spiegato Caligiuri - che abbiamo censito lo scorso anno. Saranno protagoniste di una visione unitaria dell'offerta culturale allo scopo di creare la ricercata rete dei musei calabresi. In accordo con il presidente Scopelliti puntiamo a creare un modello di sviluppo economico e turistico basato sulla Cultura. Abbiamo previsto oltre 10 milioni per il completamento del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, in accordo con il Governo nazionale che cofinanzierà il completamento dei lavori dell'opera. Ma non finisce qui. Abbiamo già avviato l'iter per impegnare altri 3,5 milioni di euro da destinare all'arte contemporanea entro aprile prossimo». La "Nave della Sila", quindi, grazie ai finanziamenti ottenuti, è pronto a completare la sua offerta. Dopo aver raccontato il grande flusso migratorio degli Italiani, parte alla volta della straordinaria avventura dell'accoglienza, vissuta da una Regione che ha saputo dare vita a radicate realtà di integrazione sociale. Tra queste non mancherà la bella storia di Riace, in provincia di Reggio Calabria. Le sue viuzze sono abitate da numerosi immigrati che qui hanno trovato una casa e una straordinaria capacità di vivere il mondo insieme a tanti amici, con storie diversissime tra loro. Non è da meno il progetto di accoglienza per i profughi realizzato, in provincia di Crotone, dalle cooperative sociali Coriss, Agorà, Kroton e Pomidea. E ancora da Acquaformosa, in provincia di Cosenza, giunge un'altra esperienza che è servita anche a ripopolare il paesino che ha rischiato di veder chiudere le proprie scuole. «La Calabria offre esempi di profonda integrazione - ha concluso Barracco - che meritano di essere conosciuti per poter così completare il racconto dell'essenza vera di questa terra».
Barracco: cultura, Calabria all'avanguardia
L'assessore Caligiuri e la Fondazione Napoli Novantanove hanno ricevuto finanziamenti per 18 progetti di musei in Calabria. Tra questi, la "Nave della Sila" potrà ampliare e completare la sua offerta. Il museo, nato per testimonianza dell'emigrazione italiana, ora sarà anche in grado di raccontare l'immigrazione calabrese. La Regione Calabria ha investito oltre 4 milioni di euro per la qualificazione e valorizzazione del Sistema museale regionale. L'assessore Caligiuri ha annunciato altri impegni a supporto della Cultura, tra cui la creazione di una rete dei musei regionali.
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