Al tavolo anticamorra, che passerà al setaccio le ditte che lavoreranno per il restauro degli scavi, istituito dai ministeri dei Beni Culturali, dell'Interno, della Coesione Territoriale, dell'Università e con l'autorità di vigilanza siederà anche il sindaco Claudio D'Alessio. "Finalmente alla città moderna è stata data l'importanza che merita», ha dichiarato il primo cittadino al termine dell'incontro che ieri ha avuto a Roma con il ministro Fabrizio Barca. «La città degli scavi - ha detto - è nell'agenda del ministro per la coesione territoriale, persona molto garbata, e dal lungo e proficuo incontro che abbiamo avuto è emerso che Pompei è ai primi posti dei suoi impegni istituzionali. Il ministro, inoltre, mi ha illustrato il piano di interventi che vedrà impegnato il finanziamento di 105 milioni di euro finanziati dall'Unione Europea». Il piano che il Governo ha intenzione di mettere in atto per Pompei punta a risolvere i principali problemi che minano la staticità dell'antica città romana: la riduzione del rischio idrogeologico con la messa in sicurezza dei terrapieni non scavati; la messa in sicurezza delle insulae; il consolidamento e restauro delle murature; il consolidamento e il restauro delle superfici decorate; la protezione degli edifici dalle intemperie. Con il ministro - ha annunciato il sindaco - abbiamo parlato, in particolare, del potenziamento del sistema di videosorveglianza dell'area archeologica».