Le giornate di abbondanti piogge del mese scorso hanno determinato un gravissimo danno per la storia del territorio e l'ambiente. In contrada Pernamazzone a Cava d'Ispica, in territorio di Modica, è crollato parte del costone roccioso trascinando a valle centinaia di metri cubi di detriti e rocce. Grossi massi sono rotolati a valle, distruggendo tutto quello che incontravano nel loro percorso, alberi secolari di carrubo, ulivi, pistacchi, mandorli e altra vegetazione mediterranea. La situazione allarmante, a seguito dei cedimenti, ha determinato un sopralluogo al quale hanno preso parte l'assessore con delega alla Protezione civile, Tato Cavallino, il geom. Giorgio Caruso della Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa, il geom. Enzo Terranova del servizio di Protezione civile, l'ing. Salvatore Brinch del Genio civile, il dirigente della U.O. 13 progettazione, il geom. Rosario Vitale e, per il servizio Parco Archeologico di Cava d'Ispica, l'arch. Giorgio Battaglia. Dalla ricognizione effettuata, da valle e percorrendo il letto del torrente e le regie trazzere, si è riscontrato un crollo che ha provocato il distacco di massi di notevoli dimensioni rotolati a valle, circa 50 metri di caduta, che interrompono il percorso della regia trazzera, e uno ha raggiunto l'alveo e la sponda sinistra del Torrente Cava d'Ispica. Dal sopralluogo è emerso, tra l'altro, che il fronte di roccia limitrofo al distacco presenta fessurazioni che potrebbero generare ulteriore pericolo per cui l'area è sottoposta a interdizione e ne è vietato l'accesso. «E' necessario operare con la massima tempestività, - dichiara l'assessore Cavallino - attesa la necessità di preservare la pubblica incolumità e l'esigenza di intervenire su un sito importante come quello di contrada Pernamazzone». 02032012