TERNI - Ritorna alla ribalta la questione della candidatura della cascata delle Marmore all'inserimento in quelle che sono le meraviglie considerate patrimonio dell'umanità. Proprio ieri, nel corso del consiglio comunale convocato a palazzo Bazzani, è stato votato all'unanimità un atto d'indirizzo per chiedere al sindaco e alla giunta la riproposizione della candidatura del celebre salto all'inserimento nella lista dell'Unesco. Si tratta - si legge nell'atto - della lista dei siti che, a livello mondiale, sono ritenuti in possesso di particolarità di eccezionale importanza dal punto di vista culturale o naturale. Nell'atto si ricorda che la candidatura della cascata era già stata presentata nel corso del 2006 e che nel 2007 il Comune "ha preso atto delle valutazioni dell'Icomos che richiedeva ulteriori approfondimenti sulla questione". Quella proposta aveva per oggetto il paesaggio culturale della Valnerina, dalle marcite di Norcia fino appunto alla cascata. La riproposizione della candidatura riguarda invece la sola cascata delle Marmoree parte anche dalla presa d'atto del fatto che il Comune di Terni ha investito ingenti risorse per rendere fruibile e sicura l'area della cascata e che l'Unesco ha recentemente dichiarato patrimonio dell'umanità i siti archeologici che sono situati nei pressi di Spoleto. Ma il consiglio comunale non ha discusso soltanto di questo importante argomento. A chiudere la seduta del massimo consesso civico, infatti, c'è stata la valutazione di alcuni atti presentati sia dalla maggioranza sia dall'opposizione, sulle difficoltà dei collegamenti ferroviari tra Terni e Roma. Problematiche che, ormai da troppo tempo, minano la serenità dei pendolari, ogni giorno sul piede di guerra tra ritardi, soppressioni e disagi di vario genere. Da due atti, la sintesi in uno per arrivare ad un potenziamento dei servizi. Tutto questo per impegnare sindaco e giunta, affinché anche il settore dei trasporti su rotala, in particolare quello per i pendolari, possa diventare efficiente.