Petruzzelli, oggi il commissario romano Emiliano a Vendola: "Confondi le idee" In quattro disertano il cda. E il Comune ritira la delibera Rossani Il prescelto è un manager della cultura di stretta fiducia del ministro Oggi la fondazione Petruzzelli conoscerà il nome del commissario. Il cda, convocato per questa mattina dal sindaco Michele Emiliano, andrà nuovamente deserto. Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha già scelto la persona da mandare a Bari: sembra orientato ad indicare un manager romano. Lettera aperta di Emiliano al governatore Vendola: «Non confondere le idee ai cittadini». Sulla gestione della fondazione, lassessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli è impietosa: «In sei anni mai visto un verbale. Come sono stati assunti alcuni musicisti?». La Cgil prepara loccupazione del politeama: «Consiglieri damministrazione fuggiaschi, non hanno pagato gli stipendi». Oggi la fondazione Petruzzelli conoscerà il nome del commissario. Il cda, convocato per questa mattina dal sindaco Michele Emiliano, andrà nuovamente deserto. Quattro consiglieri di amministrazione - Alessandro Laterza, Angiola Filipponio Tatarella, Sabino Persichella e Nuccio Altieri - hanno già annunciato, con tre distinte lettere, che non parteciperanno alla riunione. Per le stesse ragioni esposte laltro giorno: «lo stato irrisolvibile di crisi in cui versa il funzionamento dellorgano amministrativo». A Michele Emiliano non resterà che prenderne atto. Al ministro, invece, toccherà firmare il decreto di nomina del commissario. Lorenzo Ornaghi ha già scelto la persona da mandare a Bari. Nella mattinata di ieri si è parlato di Ninni Cutaia, già presidente del disciolto Ente teatrale italiano e vicino a Sel. In una lettera al ministro, Emiliano ha auspicato che la scelta ricadesse su Salvo Nastasi, perché - ha spiegato - è un profondo conoscitore della situazione del teatro e della fondazione Petruzzelli. Ornaghi sembra invece orientato a scegliere un manager romano della cultura di sua stretta fiducia. Nel frattempo la battaglia politica fra Comune e Regione continua senza esclusione di colpi e si estende anche ad altri fronti. A cominciare dalla riqualificazione della ex caserma Rossani fino al progetto Bari arte contemporanea. Oggi la giunta comunale ritirerà il provvedimento di intesa con la Regione per lex Rossani. «Andremo avanti con i 13 milioni che ha stanziato il ministero, rinunciando al finanziamento regionale», annuncia il sindaco Michele Emiliano. Che, ieri, ha anche scritto una lunga lettera aperta al presidente Nichi Vendola. Il sindaco rivendica la correttezza della gestione della fondazione. Il vero problema, dice, è la certezza delle risorse. Quanto alle irregolarità, Emiliano è categorico: «Presidente - dice rivolgendosi a Vendola - non confondere le idee ai cittadini: le irregolarità di cui parla il ministro non attengono a una presunta cattiva gestione dellente, o ad assunzioni poco chiare, ma riguardano esclusivamente la mancata nomina del sovrintendente da parte del nuovo cda». Non solo. «Se questa nomina non è stata fatta - accusa - è perché i due consiglieri nominati dal ministero, Filipponio e Laterza, hanno chiesto discontinuità, con lavvallo dei rappresentanti della Provincia e della Regione, senza mai nemmeno proporre un nome alternativo a quello di Vaccari». Sullorchestra Emiliano precisa che la fondazione ha più volte chiesto al ministero di poter bandire i concorsi, ma di non aver mai ricevuto risposte. «Presidente - conclude Emiliano - ti invito a metterti nei miei panni, dopo le estenuanti battaglie per la riapertura del Petruzzelli e dopo gli investimenti straordinari sostenuti dai baresi per renderlo uneccellenza del Sud e del Paese, e ad immaginare cosa si prova nel vedere un simbolo della rinascita di Bari nuovamente a rischio per beceri motivi politici». I focolai di guerra, però, si moltiplicano. Ieri il vicesindaco Alfonso Pisicchio ha spiegato le ragioni per le quali il Comune rinuncerà protocollo dintesa con la Regione sulla ex Rossani. «La Regione - dice Pisicchio - non può porre sotto tutela il Comune». Palazzo di Città rifiuta la proposta della Regione di realizzare nellarea dellex caserma il museo di arte contemporanea. Secca la risposta dellassessore regionale allurbanistica, Angela Barbanente: «Sul museo di arte contemporanea e sulla ex Rossani, la Regione attende risposte non per mettere sotto tutela il Comune, ma per tutelare le risorse pubbliche».