Il Consiglio comunale di Aci Castello ha preso atto, nel corso dell'ultima seduta, della proposta della Soprintendenza ai Beni Culturali e Artistici di Catania di istituire il «Parco archeologico e paesaggistico delle Aci», che il sindaco Filippo Drago ha salutato in maniera entusiasta in quanto tale nuova struttura «conclude un lungo percorso ambientalistico, culturale, sociale e turistico e rappresenta forse la più grande occasione per rimettere in forze l'economia comunale. Si pensi che con questo il territorio comunale vanterebbe ben quattro parchi, in quanto si aggiungerebbe all'Area Marina Protetta Isole Ciclopi, alla Riserva Naturale Integrale dell'Isola Lachea e dei Faraglioni e alla Riserva Naturale Immacolatelle, in comune con il territorio di S. Gregorio». A questi aggiungiamo noi il Parco letterario del Verga. Lo scopo e le finalità del Parco sono la salvaguardia, la gestione, la valorizzazione, la conservazione e la difesa del proprio patrimonio, la conoscenza e la valorizzazione dei beni archeologici, ambientali e paesaggistici dei territori delimitati. Fanno parte del patrimonio del parco: l'Area Archeologica di Santa Venera al Pozzo di Aci Catena e l'area archeologica e il tempietto romano di Capomulini, ad Acireale, più le aree che potranno essere progressivamente acquisite. Naturalmente il territorio è soggetto alla tutela prevista per le zone di interesse archeologico nonché al vincolo paesaggistico ed è diviso in tre zone: A di riserva integrale, B come fascia di rispetto a 200 metri dalla zona A e con attività consentite su autorizzazione del direttore del Parco, e C «per la promozione e valorizzazione del territorio. In essa, per perseguire uno sviluppo sostenibile, sono consentite tutte le attività compatibili con gli strumenti di pianificazione e urbanistici vigenti». Le zone A sono rappresentate dal Castello e dall'isola Lachea, le zone C interessano i territori di Aci Trezza e Ficarazzi. Per Aci Trezza l'area perimetrata è nella collina a monte dell'ex lido Galatea, andando verso Acireale, mentre per Ficarazzi è a monte e a destra dell'attuale scuola media, al confine nord del territorio. Sono state presentate osservazioni per le zone C: per quella di Aci Trezza l'Amministrazione ha chiesto deroga per le strutture d'interesse collettivo per realizzare un parcheggio che sarà indicato in revisione al Prg; Salvatore Mirabella, invece, ha proposto di ridurre il vincolo «per salvaguardare le zone alberghiere e artigianali previste nel Prg in corrispondenza con il limite e le zone di risanamento idrogeologico». Per Ficarazzi, Danubio, Sciacca e Grimaldi hanno chiesto di spostare il perimetro nella parte più a nord, su via Crocifisso. Enrico Blanco 01032012
SICILIA - Parco archeologico e paesaggistico delle Aci occasione di sviluppo turistico ed economico
Il Consiglio comunale di Aci Castello ha approvato la proposta della Soprintendenza ai Beni Culturali e Artistici di Catania per istituire il Parco archeologico e paesaggistico delle Aci. Il parco avrà lo scopo di salvaguardare, gestire, valorizzare, conservare e difendere il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico del territorio. Il parco sarà diviso in tre zone: A, B e C. La zona A sarà riservata, la zona B sarà una fascia di rispetto e la zona C sarà per la promozione e valorizzazione del territorio. Le attività consentite nelle zone C saranno compatibili con gli strumenti di pianificazione e urbanistica vigenti.
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