(Adnkronos) - Sul sito del Mibac, inoltre, e' pubblicata la parte della risposta al question time della Camera, che il ministro Ornaghi non ha potuto fornire perche' invitato dalla presidente di Turno, Rosi Bindi, a chiudere in quanto fuori tempo massimo. "Non ho la facolta' di raddoppiare il tempo a sua disposizione", ha detto Bindi. Ornaghi spiega cio' che ci si appresta in tempi brevi a fare per il sito di Pompei: "indizione di gare pubbliche, con modalita' telematiche a garanzia di trasparenza, integrita' e maggiore celerita'; attuazione di interventi coerenti con le scelte tecnico-scientifiche e con le priorita' della sicurezza del patrimonio, secondo il programma scientifico approvato dal Consiglio Superiore dei beni culturali". Il piano prevede a "fine marzo -si legge sul sito del Ministero- 5 bandi per consolidamento e restauro di 5 domus; a meta' aprile bando per la riduzione del rischio idrogeologico nel terrapieno delle Regiones III e IX, ossia l'area interessata dal crollo del novembre 2010 lungo via dell'Abbondanza; entro il 31 luglio bandi per la messa in sicurezza di tre Regiones e bando per il consolidamento e il restauro delle murature e degli apparati decorativi, e l'apertura al pubblico di almeno una domus lungo il percorso di visita, al momento chiusa; entro il 31 dicembre 2012 bandi per la messa in sicurezza delle altre cinque Regiones (in tutto sono nove). Il progetto si concludera' auspicabilmente a fine 2015". Ornaghi precisa inoltre che sara' pubblicato "un elenco di ulteriori interventi da finanziare mediante sponsor privati" e l'avvio "di un dibattito aperto a tutti gli interessati, sul piano scientifico-disciplinare e sul piano degli impatti economico-sociali". E spiega che la Soprintendenza di Napoli e Pompei "interviene con fondi propri e, come nel caso del distacco di intonaco degli ultimi giorni, con il proprio laboratorio di restauro. I 25 giovani neo-assunti lavoreranno tutti esclusivamente su Pompei. Sono stati organizzati in squadre intersettoriali, per procedere alla ricognizione immediata dei danni e -conclude- alla messa in sicurezza dei piu' critici".