L'auditorium «minaccia» la falda freatica su cui galleggia la Capella degli Scrovegni? Il professore Salvatore Settis non dribbla la domanda: "Ho firmato l'appello pubblicato su Repubblica" PADOVA. E l'auditorium che «minaccia» la falda freatica su cui galleggia Giotto? Salvatore Settis non dribbla la domanda: «Non ho lanciato io l'appello pubblicato su Repubblica anche se l'ho firmato con molta convinzione. Credo ci sia stata già una risposta del sindaco Zanonato che propone un incontro pubblico al quale spero di poter partecipare. E' in calendario a marzo. La mia opinione? Penso che la Cappella degli Scrovegni rientri a pieno titolo in una lista ipotetica di 10 monumenti d'Europa da salvare a qualsiasi costo. Bene, in testa alla lista ci sarebbe il Partenone di Atene e la Cappella degli Scrovegni. Per me pari sono. Questo è il livello. Se pure il rischio fosse del due per cento, né Padova né il mondo si possono permettere di correre questo rischio». Lei crede che l'auditorium rappresenti davvero un problema per la salvaguardia degli affreschi di Giotto? «Sulla questione ci sono delle opinioni diverse ed è bene che si confrontino. Il 2 di rischio ipotetico mi sembra già troppo. Credo che un confronto pubblico su questo tema sia la cosa che ci vuole ma con degli esperti terzi, in modo da essere sicuri che il rischio ipotetico provocato dall'auditorium sia molto meno di zero. La Cappella degli Scrovegni è patrimonio dell'umanità e non sono ammesse soluzioni diverse. L'altro punto da chiarire riguarda il parere della Soprintendenza: dal ministero dei Beni ambientali mi dicono che non si sono ami pronunciati ufficialmente su questo punto. Se è vero non capisco. Ci vuole un parere urgente della Soprintendenza e il dottor Soragni va coinvolto: questo è il suo mestiere», conclude il professor Settis. Nel corso della lezione al Bo, l'archeologo e Stella hanno presentato un caso quanto mai emblematico. In provincia di Siena un cuoco ha acquistato un monastero medievale con un campanile che pendeva e ha poi costruito un garage sotterraneo, ma il campanile è crollato. E'tutto a posto, si è difeso il sindaco, i tecnici hanno firmato la concessione edilizia però il disastro è sotto gli occhi di tutti. «Conosco ingegneri e architetti pronti a firmare anche la realizzazione di un garage di 8 piani sotto il Bo», ha replicato Settis, che da diversi anni fa parte dell'Accademia Galileiana e conosce il dibattito padovano. Saprà mai rialzare la testa l'Italia, che guida con 45 tesori su 911 la classifica Unesco? Dovrebbe prendere lezione dalla Francia che con il Louvre vanta 8,8 milioni di turisti l'anno con 125 milioni di euro di entrate proprie, mentre il sistema museale e delle dimore storiche italiano fattura 89 milioni. Insomma, tutti a Parigi. Magari per capire come costruire e gestire un auditorium.