Depositata la relazione dei tecnici. Il prossimo 7 marzo vertice al ministero della Difesa per trattare la cessione. "Pronto in 2 anni" Trentadue milioni per la ristrutturazione e altri 8 milioni per gli impianti. Serviranno almeno 40 milioni di euro per recuperare lex ospedale militare Bonomo di Bari. Puntuale ieri mattina sulla scrivania del city manager del Comune, Vito Leccese, è arrivata la relazione del direttore della Ripartizione Lavori Pubblici, Maurizio Montalto, sui sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dai tecnici comunali nellimmobile di corso Alcide De Gasperi. Si tratta di una delle tappe preliminari che potrebbe trasformare il Bonomo da cattedrale nel deserto a polo unificato della giustizia barese per far fronte in tempi rapidi alle tante emergenze strutturali. «Questo documento spiega Leccese è molto importante per avere unidea complessiva della superficie utilizzabile e soprattutto dei costi di riadattamento delle componenti immobiliari». Lobiettivo principale resta il trasferimento degli uffici giudiziari baresi ma a Palazzo di Città non si escludono altre ipotesi. «Il nostro interesse aggiunge Leccese è comunque restituire allintera città uno storico immobile per fini istituzionali». Qualcosa di più emergerà dal tavolo tecnico convocato a Roma per il 7 marzo con i rappresentati dei ministeri della Difesa e della Giustizia. In quella sede il Comune cercherà di capire le modalità di trasferimento dellimmobile insistendo per una cessione a titolo gratuito e per una partecipazione statale dei fondi per la ristrutturazione. La struttura si sviluppa su 71 mila metri quadri circa e dispone di ben 33mila metri quadri utili di superficie allinterno dei padiglioni militari. Servirebbero solo due anni per il restyling mentre lunica lacuna sarebbe lassenza di unampia zona parcheggio per avvocati e magistrati. In quel caso gli uffici comunali della viabilità avrebbero già pensato a una rivisitazione del traffico su entrambi gli ingressi. La palazzina adibita a mensa e collocata sul lato di via Giulio Petroni è la migliore essendo stata ristrutturata meno di 4 anni fa e potrebbe essere la sede ideale e più rapida per la sistemazione degli uffici della procura di via Nazariantz. Altre tre unità invece sarebbero irrecuperabili e potrebbero essere demolite per ricavare nuove volumetrie previo parere della Soprintendenza visto che lex ospedale è stato realizzato nel 1936. Nel trasferimento che interesserà anche il giudice di pace e il tribunale per i minorenni, resterebbero fuori solo gli uffici di piazza De Nicola.