VENDITA IMMOBILI DICHIARAZIONE DELL'ON. GIOVANNA MELANDRI "Mi dispiace vedere l'on. Armosino, forse a corto di argomenti nel tentativo di difendere la cartolarizzazione del Ministro Tremonti, affidarsi a dichiarazioni errate e di imbarazzante genericità che non depongono certo a favore della sua ben nota sagacia. E'sconsolante, inoltre, vedere un Governo che non si cura di evitare che possano rimanere impigliati nelle maglie di questa enorme "svendita" beni che sarebbe più giusto rimanessero patrimonio di tutti e su cui, al contrario, bisognerebbe che lo Stato investisse per recuperarli e valorizzarli. L'onorevole Armosino ricorda il censimento fatto nel 2000 dal Governo dell'Ulivo ma trascura di ricordare che all'epoca erano operanti norme che tutelavano realmente gli immobili vincolati o di pregio storico-artistico, fissando regole chiare ed fake gold watches for sale attribuendo al Ministero dei Beni Culturali un importante ruolo di controllo mentre ora tali regole sono state spazzate via. Successivamente, infatti, sono intervenute le leggi 351 del 25 settembre 2001 e 410 del 23 novembre 2001 - il cui ripasso le consiglierei - volute fortissimamente dal Ministro Tremonti, che prevedono forme di «dismissione in blocco unico del patrimonio immobiliare mediante conferimento alle società veicolo appositamente costituite», come Scip e Patrimonio dello Stato. Tali leggi prevedono che il passaggio dei beni al patrimonio vendibile si effettua mediante la sola formulazione degli elenchi ridimensionando i poteri di tutela delle Soprintendenze. La legge 351, art. 3 comma 17 dispone, infatti: "I trasferimenti di cui al comma 1 [e cioè il trasferimento delle proprietà immobiliari nelle liste Scip] e le successive rivendite non sono soggetti alle autorizzazioni previste dal decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490 (la legge sulla tutela dei beni culturali)". Quindi non solo le proprietà, anche se vincolate, possono essere vendute apple watch series 3 42mm bands cheap replica senza alcun controllo, ma anche le successive rivendite non sono più sottoposte all'esercizio della tutela da parte del Ministero dei Beni culturali. Che il Governo, dunque, sia "cieco" rispetto agli acquirenti di un'asta pubblica è doveroso, ma è grave che sia cieco, muto e sordo nei confronti della tutela del patrimonio. Infine, quanto alle dichiarazioni dell'on. Armosino a me personalmente indirizzate mi limito a dire che se è già abbastanza squallido quando questi commenti beceri li formulano degli fake rollex uomini, è davvero una miseria quando vengono da donne. Personalmente sono più interessata agli atti del Sottosegretario Armosino che non all'aspetto fisico. Se l'on. Armosino vuol parlare dei primi, bene. Se vuol continuare a parlare d'altro ci sono in Italia centinaia di bar in cui potrà andare a farlo. Ma da sola." Roma, 6 Marzo 2003