Non c'è più il ministro Sandro Bondi ma i crolli a Pompei proseguono. Neanche il governo dei tecnici, finora, ha fatto il miracolo di risanare l'area archeologica campana alle prese con gravissimi problemi di manutenzione. Ieri s'è scoperto il crollo dell'intonaco rosso nella Casa della Venere in Conchiglia di Pompei in Via dell'Abbondanza. La famosa domus, che rientra nel piano dei prossimi restauri, è una delle più celebri e spettacolari della città antica ed è inserita nei classici tour turistici e d'estate anche nelle passeggiate notturne. Prende il nome dalla scenografica figurazione della parete Sud, dove una finestra dà l'illusione di aprirsi sul mare e da una conchiglia rosa appare la dea Venere, con capigliatura tipica dell'età neroniana, accompagnata da due amorini. Sono inoltre dipinti la statua di Marte e dei bacini marmorei con colombe. Il distacco nell'atrio della Domus della Venere in Conchiglia è avvenuto a seguito delle cattive condizioni meteorologiche. Analoghi e circoscritti distacchi - sottolinea in una nota la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei - hanno interessato la superficie di rivestimento in cocciopesto grezzo di una delle pareti della fullonica collocata nella Regio VI. I tecnici della Soprintendenza, - si spiega ancora - guidati dal direttore degli scavi, sono tempestivamente intervenuti per predisporre un intervento di ripristino da parte dei restauratori del locale laboratorio di restauro, che garantirà il recupero pressochè totale dei paramenti. Sul crollo, la senatrice del Pdl, Diana De Feo, componente la commissione Cultura di Palazzo Madama, annuncia un'interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. «Pompei non è in emergenza, si sta sfaldando», afferma De Feo, parlando di «situazione gravissima perchè i crolli non sono resi noti tutti, ma solo uno su nove viene denunciato». E cita le foto pubblicate dal "Corriere", «dove si vede - dice - la lesione nell'affresco che raffigura la battaglia di Alessandro Magno contro Dario, che potrebbe anche staccarsi». «Inoltre ho anche visto un disfacimento di un pavimento a mosaico con le tessere sparse nell'area di qualche metro, nonchè il distacco di alcune tessere di uno dei mosaici simbolo di Pompei, quello del "Cave canem"». Sull'atrio della Venere in Conchiglia, che fa parte di una domus che si affaccia su via dell'Abbondanza, De Feo spiega che si tratta di un edificio compreso nel «piano per Pompei con l'Unesco, per il quale sono stati stanziati 105 milioni. Inoltre ci sono altri 20 milioni dell'Unesco e dei francesi, oltre a 40 milioni di euro in cassa non spesi». E ricorda l'accordo che era stato firmato dall'ex sovrintendente Baldassare Conticello, scomparso lo scorso 28 dicembre, «con l'Agenzia Spaziale Italiana per monitorare tutti i movimenti del terreno. Attraverso quell'accordo - sottolinea la senatarice - si possono prevenire i crolli». Chiederò anche -conclude- che mentre partono le gare di appalto per i lavori previsti dal piano Unesco, si allestisca una squadra numerosa di operai per l'urgentissima manutenzione ordinaria».
POMPEI - BONDI NON C'E, MA POMPEI CROLLA LO STESSO
Il crollo dell'intonaco rosso nella Casa della Venere in Conchiglia di Pompei è stato scoperto ieri. La domus, famosa per la sua scenografica figurazione della parete Sud, è inserita nei classici tour turistici e d'estate anche nelle passeggiate notturne. Il distacco è avvenuto a seguito delle cattive condizioni meteorologiche. La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei ha annunciato un intervento di ripristino da parte dei restauratori del laboratorio di restauro. La senatrice del Pdl, Diana De Feo, ha annunciato un'interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, per discutere della situazione gravissima di Pompei.
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