Pompei, ancora crolli si sbriciola la Casa di Venere Napoli. Resta aperta al pubblico la Casa della Venere in Conchiglia di Pompei in Via dell'Abbondanza. La zona interessata ieri dal crollo dell'intonaco rosso, dopo l'intervento degli archeologi, è stata subito circoscritta e la Soprintendenza fa sapere che le visite continueranno regolarmente sin da oggi. La famosa domus, che rientra nel piano dei prossimi restauri, è una delle più celebri e spettacolari della città antica ed è inserita nei classici tour turistici e d'estate anche nelle passeggiate notturne. Prende il nome dalla scenografica figurazione della parete Sud, dove una finestra dà l'illusione di aprirsi sul mare e da una conchiglia rosa appare la dea Venere, con capigliatura tipica dell'età neroniana, accompagnata da due amorini. Sono inoltre dipinti la statua di Marte e dei bacini marmorei con colombe. La domus fu danneggiata nel corso del secondo conflitto mondiale da una delle bombe cadute su Pompei nel 1943 e scavata definitivamente nel 1952. L'edificio al momento dell'eruzione era ancora in corso di restauro per i danni subiti dal terremoto, come dimostra un ambiente intonacato ma non ancora dipinto. La casa che si sviluppa essenzialmente intorno al giardino: notevole sopratutto il salone con pavimento a mosaico bicromo e l'impluvio. Il distacco nell'atrio della Domus della Venere in Conchiglia è avvenuto a seguito delle cattive condizioni meteorologiche. Analoghi e circoscritti distacchi - sottolinea in una nota la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei - hanno interessato la superficie di rivestimento in cocciopesto grezzo di una delle pareti. 28022012
Pompei, ancora crolli si sbriciola la Casa di Venere
La Casa della Venere in Conchiglia di Pompei, una delle più celebri e spettacolari domus della città antica, è stata colpita da un crollo dell'intonaco rosso. La zona interessata è stata subito circoscritta e le visite continueranno regolarmente. La domus, che rientra nel piano dei prossimi restauri, è famosa per la sua scenografica figurazione della parete Sud, dove appare la dea Venere con capigliatura tipica dell'età neroniana. La casa fu danneggiata nel corso del secondo conflitto mondiale e scavata nel 1952. L'edificio al momento dell'eruzione era ancora in corso di restauro per i danni subiti dal terremoto.
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