Troppo rischioso per limpatto che avrebbe generato sul paesaggio, perfino una minaccia per lambiente, gli uccelli migratori e «lassetto idrogeologico del territorio». Fabrizio Giovanini dovrà rassegnarsi a rimanere il sindaco-pastore di Badia Tedalda. Niente di più, niente di meno. Il primo cittadino del comune in provincia di Arezzo ieri ha detto definitivamente addio alle royalties promesse dal business del vento che già pregustava lassù dai pascoli dellAppennino. Dopo il no di tre Regioni (Toscana, Emilia, Marche), 7 soprintendenze e una provincia arrivato in conferenza dei servizi ad ottobre, adesso cè anche il niet del governo. Il Consiglio dei ministri ha bocciato definitivamente il progetto per il parco eolico che la Geo Italia srl avrebbe voluto realizzare sui crinali al confine fra Badia Tedalda, Verghereto (Forlì, Cesena) e Casteldelci (Rimini) con lunico avallo dei tre Comuni. Il promontorio di Poggio Tre Vescovi, insomma, non ospiterà mai quella che sarebbe stata una della più grandi dorsali del vento dEuropa. E proprio il sindaco Giovannini, che mesi fa ammise a Repubblica di essere proprietario della maggior parte dei terreni sui cui sarebbe sorto limpianto, adesso dovrà rinunciare «ai 50mila euro annui» che gli avrebbe garantito laffitto dei suoi 420 ettari. Quelle 36 pale alte 180 metri - unaltezza finora mai raggiunta dalleolico nel nostro Paese - avrebbero prodotto un impatto devastante su uno dei paesaggi più delicati e affascinanti della penisola. E soprattutto avrebbero sfregiato la parte toscana, sulla quale erano previsti ben 22 aerogeneratori. Il parco - scrive il governo nella delibera che boccia i progetti della Geo Italia - «avrebbe impatti negativi significativi sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna e per questi non sono state individuate misure idonee di mitigazione e compensazione anche in considerazione della recente approvazione di un impianto eolico a pochi chilometri di distanza». Inoltre «il progetto può determinare impatti rilevanti anche sullassetto idrogeologico dei terreni, sia durante la fase di cantiere che a fine lavori».
Poggio Tre Vescovi doveva nascere tra Toscana ed Emilia Romagna. Parco eolico, no del governo "Troppi rischi per lambiente"
Il sindaco di Badia Tedalda, Fabrizio Giovanini, dovrà rinunciare alle royalties promesse dal business del vento per il parco eolico che la Geo Italia srl aveva voluto realizzare sui crinali al confine fra Badia Tedalda, Verghereto e Casteldelci. Il progetto è stato bocciato dal Consiglio dei ministri a causa degli impatti negativi che avrebbe avuto sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna, nonché sullassetto idrogeologico dei terreni. La decisione è stata presa dopo il no di tre Regioni (Toscana, Emilia, Marche) e 7 soprintendenze.
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