L'apprezzabile iniziativa del Club Unesco con la collaborazione del Nucleo specializzato dei Carabinieri Giovinazzo: «I giovani imparino il loro valore nel contesto in cui vivono» GERACE. Iniziativa riuscita quella organizzata dal locale Club Unesco presieduto da Emanuela Ientile avente per oggetto "Beni Culturali: strumenti di riflessione per la pace e la legalità", destinata agli studenti della Locride. «Recupero, fruizione e servizio sono fattori indispensabili - ha detto il sindaco Giuseppe Varacalli nella sala del Museo civico - per creare autentico sviluppo», ed è attraverso le testimonianze «di quanti operano per la tutela del patrimonio dei beni culturali - ha commentato la presidente Ientile - che i giovani possono riscoprire il senso dell'appartenenza e di porsi quali legittimi "custodi" di inestimabili tesori, occasione di cultura e di sviluppo socio-turistico-economico». Protagonista dell'atteso incontro, moderato dal giornalista Antonio Condì, è stato il capitano Raffaele Giovinazzo, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale della Calabria, il quale si è impegnato di accelerare i tempi per far rientrare al più presto in città l'arazzo secentesco che da 40 anni si trova presso la Soprintendenza di Cosenza, «secondo un principio di rispetto - ha detto il comandante - del territorio e della tradizione storico-artistica» del luogo in cui il bene è nato. D'accordo sulla potenzialità economica dei beni culturali, l'ufficiale ha però chiarito che occorre innanzitutto far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che hanno i beni culturali all'interno dell'organizzazione sociale di cui fanno parte. Giovinazzo ha ravvisato in questi ultimi anni un'inversione di tendenza dei reati in Calabria. Dalle centinaia di azioni che si verificavano fino a una decina di anni fa, nel 2011 si sono riscontrati 12 episodi di furti d'arte e due soli scavi clandestini, grazie non solo all'azione contro le singole bande, ma soprattutto al blocco della domanda che l'Arma ha potuto compiere, specialmente quella proveniente dall'estero. Il capitano ha parlato poi della riduzione della aree sottoposte a vincolo, della dotazione del piano paesaggistico regionale, dell'inventariazione dei beni culturali promosse dalle Diocesi e relative problematiche inerenti la messa in sicurezza del patrimonio fino alla necessità di valorizzare le intelligenze calabresi in questo settore. «Oggi - ha concluso l'assessore provinciale Edoardo Lamberti Castronuovo - abbiamo visto le forze dell'ordine fondere cultura e legalità», antidoto per combattere la criminalità organizzata. Al dibattito hanno preso parte diversi cittadini e i dirigenti scolastici Maria Macrì e Rosario Lucifaro. Presenti, oltre a delegazioni di studenti dell'istituto comprensivo di Gerace, dell'istituto alberghiero e del liceo pedagogico di Locri, anche delegazioni del Fai, del Sidus, della Fondazione Nosside e dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Infine la presidente Ientile a nome dei soci ha consegnato al capitano la tessera di socio onorario del Club Unesco di Gerace.
Gerace. Insegnare l'amore per i beni culturali
Il Club Unesco di Gerace ha organizzato un incontro con gli studenti della Locride per discutere la tutela dei beni culturali. Il capitano Raffaele Giovinazzo del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale della Calabria ha parlato della necessità di far nascere la consapevolezza del valore dei beni culturali tra i giovani. Ha anche parlato della riduzione dei reati di furti d'arte e scavi clandestini in Calabria, grazie all'azione delle forze dell'ordine. Il sindaco Giuseppe Varacalli ha sottolineato l'importanza del recupero, fruizione e servizio per creare sviluppo.
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