Alessandro Laterza Presidente della Commissione Cultura di Confindustria La cultura è il carburante per uscire dalla crisi, e la cura per la peggiore delle malattie: la mancanza di idee, di ambizioni, di senso critico La Commissione Cultura di Confindustria condivide il Manifesto per la Cultura lanciato dal Domenicale del Sole 24 Ore si rende disponibile a partecipare al percorso di discussione e di proposta che dal Manifesto emergerà Tanto più dopo aver preso atto dell'impegno, espresso dai ministri Ornaghi, Passera e Profumo, sempre sulle pagine del Sole 24 Ore, ad agire congiuntamente su un'azione di governo che metta al centro la cultura come fattore di sviluppo economico e civile del nostro Paese. La Commissione Cultura di Confindustria condivide il Manifesto per la Cultura per molti motivi: 1) lavorando sul tema di impresa e beni culturali, ha approfondito, con il supporto della Consulta dei beni culturali dell'Unione di Torino, l'Area Fisco di Viale dell'Astronomia, dei competenti uffici del Mibac, il tema del trattamento fiscale degli interventi privati nel campo della cultura e dei beni culturali e sostiene che essi devono essere integralmente defiscalizzati; 2) lavorando sul tema della valorizzazione dei beni culturali, ha approfondito con il supporto di Confcultura, il tema della gestione imprenditoriale dei luoghi della cultura nel rispetto dell'interesse pubblico ma in una logica di generazione di occupazione, competenza, ricchezza; 3) lavorando sul tema delle fondazioni d'impresa, ha definito, con il supporto di Anima, Fondazione Agnelli, Sodalitas, la necessità di promuovere, incentivare, coordinare, questi specifici soggetti, assai attivi sia nel campo della cultura sia nel campo della ricerca; 4) lavorando sulla responsabilità sociale d'impresa, ha sottolineato, con il supporto della Luiss e di referenti qualificati di grandi imprese, un progetto di rendicontazione di sostenibilità che valorizza gli interventi d'impresa in campo culturale e sociale: progetto che la Piccola Industria ha messo all'attenzione di Abi e ministero dello Sviluppo Economico perché possa incidere sui rating bancari; 5) lavorando sul Manifesto della cultura d'impresa, per il Centenario di Confindustria, ha riaffermato che innovazione e ricerca sono priorità assolute per le imprese italiane e come tali vanno valorizzate creando, per esempio, contesti fertili di collaborazione tra ricerca pubblica e ricerca privata, come avrebbero dovuto essere e ancora in larga parte non sono, i distretti tecnologici; 6) lavorando sulla diffusione della cultura d'impresa in collaborazione con Federmanager e con il supporto di Fondirigenti e dei Sistemi Formativi Confindustria, ha sostenuto nella scuola e nell'università il programma «Voci d'impresa» per affermare i valori dell'innovazione, della straordinaria stratificazione culturale che è alla base della nostra industria manifatturiera, del merito come valore sociale e non solo individuale. L'elenco è solo un campionario esemplificativo della tante ragioni di condivisione per il Manifesto del Sole 24 Ore. La ragione di fondo, trasversale a tanti possibili argomenti, è però una sola: la necessità di ridare una prospettiva al nostro Paese e alle generazioni più giovani. Nei marosi minacciosi della «grande crisi» è sembrato - spread o non spread - che avessimo perso completamente l'orientamento. Una scena politica priva di visione e capacità decisionale; un'Europa intergovernativa debole e divisa; i santuari delle ambizioni di governo dei problemi globali in crescente difficoltà; il nostrano mondo del lavoro spiazzato dal cambiamento del lavoro e dalle nuove esigenze di rappresentanza: tutti fattori critici che ci hanno fatto sbandare. Qualche luce, almeno nella conduzione dei nostri affari domestici, ora la vediamo. Una luce è sicuramente l'impegno del Sole 24 Ore per la cultura e la dichiarazione congiunta dei ministri Ornaghi, Passera, Profumo. La cultura non si misura solo in termini di rendimento negli studi o di singole pillole di godimento intellettuale individuale. La cultura della scuola, dell'università, della ricerca, della musica, del teatro, dei musei, della lettura pubblica e privata, dei monumenti e paesaggi, è l'intelligenza di un Paese. È il carburante per uscire dalla e dalle crisi. È la cura per la peggiore delle malattie: la mancanza di idee, di ambizioni, di senso critico.
Confindustria. Ridare prospettiva ai giovani
La Commissione Cultura di Confindustria condivide il Manifesto per la Cultura lanciato dal Domenicale del Sole 24 Ore. Il Manifesto sostiene che la cultura è il carburante per uscire dalla crisi e la cura per la peggiore delle malattie. La Commissione Cultura di Confindustria condivide il Manifesto per molti motivi, tra cui il sostegno alla valorizzazione dei beni culturali, la promozione delle fondazioni d'impresa e la responsabilità sociale d'impresa. La Commissione Cultura di Confindustria riafferma che innovazione e ricerca sono priorità assolute per le imprese italiane e sostiene la diffusione della cultura d'impresa in collaborazione con la scuola e l'università.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo