Firenze, 27 febbraio 2012 - "E' importante pianificare l'offerta portuale non solo in funzione della domanda potenziale di mercato, peraltro in continua trasformazione e comunque articolata in più segmenti, ma anche delle specificità dei territori di volta in volta interessati". Lo ha affermato l'assessore regionale al governo del territorio Anna Marson, intervenendo a Livorno al convegno organizzato da Ance Toscana su "Pianificazione urbanistica e sistema dei porti turistici in Toscana: tra sviluppo e tutela del territorio". Da questo punto di vista ben venga, secondo l'assessore, "il riuso delle aree degradate e dei siti industriali dismessi, come richiamato dal presidente di Ance Toscana Alberto Ricci, mentre maggiore cautela va usata nell'intervenire in aree che presentano caratteri naturali o paesaggistici significativi". Per quanto attiene alle procedure di pianificazione e ai relativi tempi, l'assessore Marson ha sottolineato che "come Regione stiamo lavorando a definire fasi certe e non ripetitive, con contenuti chiari. Con la finanziaria 2012 abbiamo già introdotto la possibilità, per i porti turistici di competenza regionale, di evitare il piano regolatore portuale quando il regolamento urbanistico specifichi già adeguatamente le previsioni". "Proseguiremo in questa direzione ha aggiunto Marson facendo però attenzione a non confondere gli sviluppi portuali con quelli immobiliari. In relazione ai territori e ai preesistenti insediamenti va ricercata infatti la massima integrazione possibile, anziché la costruzione di nuove 'cittadelle' separate".
TOSCANA - porti turistici: no a cittadelle separate
L'assessore regionale Anna Marson ha detto a Livorno che è importante pianificare l'offerta portuale in base alle esigenze del mercato e alle caratteristiche dei territori interessati. Ha anche sottolineato l'importanza di riusare aree degradate e siti industriali dismessi, ma con cautela in aree naturali o paesaggisticamente significative. La Regione sta lavorando per definire fasi certe e chiare per la pianificazione portuale, evitando ripetizioni e confusione con gli sviluppi immobiliari. È necessario integrare gli sviluppi portuali con quelli esistenti e cercare di massimizzare l'integrazione possibile con i preesistenti insediamenti.
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