«Il piano paesaggistico non solo non ha tenuto conto delle cose evidenziate in sede di concertazione dai vari Comuni, ma immette nuovi vincoli in aree del territorio che non ne avevano». Per l'assessore pachinese all'urbanistica, Corrado Quartarone, il nuovo strumento di programmazione suona come una mazzata per il territorio che - ritiene - ne esce fortemente penalizzato. «Ho esposto, durante l'incontro con un funzionario della Soprintendenza - afferma ancora l'assessore Quartarone - che Pachino ha tre direttrici di sviluppo che riguardano l'agricoltura, il terziario e il turismo. Questo piano li mortifica, fortemente, tutte e tre». Quartarone chiarisce un punto che già nei giorni scorsi aveva fatto innescare dei botta e risposta sulla stampa: il riferimento è alla presunta lobby del cemento che sarebbe presente a Pachino. «Non c'è alcuna lobby - aggiunge Quartarone - come hanno già spiegato nei giorni scorsi sia il sindaco sia il vicesindaco. Anzi, ho sottolineato nell'incontro in Soprintendenza, che l'Amministrazione comunale pachinese non vuole attaccare il territorio sul quale, oltretutto, insistono già numerosi vincoli legati a leggi nazionali e regionali, non dimenticando la zona dei Pantani della Sicilia sudorientale, con divieti ulteriori. Mi chiedo pertanto come mai siano stati inseriti vincoli in contrade come Concerie, Granelli, Chiappa fino a un chilometro e mezzo dalla costa». Le conseguenze del nuovo strumento paesaggistico per l'assessore Quartarone incideranno in modo nefasto nei confronti dell'agricoltura di qualità e del turismo costiero. «Sul fronte agricolo - prosegue Quartarone - il rischio è più che concreto, per quanto riguarda il settore turistico, Pachino dovrà pensare a un turismo rurale visti i divieti inseriti». Quali i passaggi che verranno messi in atto dall'Amministrazione comunale? Si sceglierà la strada delle osservazioni o quella, a maggiore impatto, del ricorso al Tar? «È nostra intenzione studiare bene il piano e ponderare bene i passi da fare, coinvolgendo le categorie produttive del territorio. Abbiamo novanta giorni di tempo dalla data di pubblicazione e altri trenta per presentare le osservazioni per modificare alcuni aspetti del piano. «Il ricorso al Tar lo vediamo solo come ultima spiaggia. Così come è stato approvato, questo è certo, il piano è una mazzata per lo sviluppo di Pachino». SERGIO TACCONE 26022012
SICILIA - Sarebbero immessi nuovi vincoli di cui il territorio non ha bisogno
L'assessore all'urbanistica di Pachino, Corrado Quartarone, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al piano paesaggistico approvato, che secondo di lui penalizza il territorio. Il piano, che riguarda l'agricoltura, il terziario e il turismo, è stato criticato per aver inserito vincoli in aree che non ne avevano, come Concerie, Granelli e Chiappa. Quartarone ha affermato che il piano mortifigherà l'agricoltura di qualità e il turismo costiero. L'Amministrazione comunale sta valutando le opzioni per modificare il piano o per ricorrere al Tar.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo