Sanità, rifiuti, consulenze e partecipate gli sprechi della cattiva amministrazione Dai falsi invalidi ai rifiuti, la denuncia del procuratore. Che riconosce anche gli sforzi degli amministratori dopo i tagli Sprechi, i giudici accusano La Corte dei conti: "Gestione improvvisata oltre la malafede" Sanità, rifiuti, consulenze e partecipate. E ancora falsi invalidi e stipendi a pioggia. Nel mirino della Corte dei conti tutti gli sprechi della pubblica amministrazione e i danni alle casse dello Stato. Nella relazione annuale il presidente regionale, Tommaso Cottone, non risparmia bordate: "Gestione improvvisata anche oltre la malafede". E ancora: "Si cercano soluzioni effimere". Poi però Cottone riconosce le difficoltà dovute ai tagli: "La sensazione è che le pubbliche amministrazioni sembrano più attente". De Magistris e Caldoro apprezzano: "Riconosciuti i nostri sforzi". CI sono i rifiuti e i falsi invalidi, le partecipate e la sanità, i corsi di formazione e gli stipendi a pioggia. La relazione annuale della Corte dei conti non delude le aspettative di quanti attendono questa data dellanno per mettere a fuoco il malgoverno negli enti locali e non solo. Con il procuratore regionale Tommaso Cottone che segnala «un modo di amministrare improvvisato, anche oltre la mala fede» e il fatto che «si cercano risultati improvvisati, soluzioni effimere, che poi si scontrano con la regolarità della azione amministrativa». La conclusione è che «non bastano i processi, occorre che lopinione pubblica manifesti la propria indignazione davanti ai tanti fenomeni di aggressione dei patrimoni pubblici». La casistica resta varia. Fra gli esempi riferiti da Cottone la Regione è in prima linea. Cè la proposta di sanzione a carico degli assessori (da cinque a venti volte la loro indennità di carica) per coloro che hanno autorizzato un mutuo per spese non di investimento negli anni 2006 e 2007 (gestione Bassolino). Cè la citazione a una azienda di servizi per un danno di oltre 1,8 milioni a carico di Regione e ministero del Lavoro in relazione a un corso di formazione non conforme alle finalità pubbliche, attivato nellambito del progetto Isola per i disoccupati. Unaltra citazione arriva anche a Pompei, per lorganizzazione di corsi fantasma presso la soprintendenza archeologica. Cè poi il caso già noto dei sequestri agli ex amministratori della Provincia di Caserta per il danno da 12 milioni derivante da finanziamenti alla azienda di trasporti provinciale. Poi la citazione per un danno di 104 milioni alla Romeo immobiliare per la vicenda della gestione del patrimonio comunale. Una citazione agli amministratori di Sarno per un danno erariale da oltre 361 mila euro dovuto a indebita liquidazione di quote di salario accessorio. Idem a Salerno per un danno di 101mila euro, mentre a Santa Maria Capua Vetere hanno perso 245mila euro per inefficiente gestione della lampade votive. Irregolarità di bilancio per 4,8 milioni si registrano poi a Casal di Principe per la mancata riscossione dei canoni dellacqua, e per 2,6 milioni a Benevento, sempre per mancata riscossione canoni. Come sempre fitto il capitolo sanità. Tiene banco la vicenda dellOspedale del mare, con un invito a dedurre il danno di quasi 26 milioni dalla concessionaria dellopera e dallassessore alla sanità. Ma si indaga anche su altre ipotesi di danno: 9 milioni per il Santa Maria della Pietà di Casoria e 1,7 milioni per Villa Betania, per le rispettive ristrutturazioni del debito; oltre 1,5 milioni complessivi per qualifiche dirigenziali in vari ospedali e Asl, cui si aggiungono 420 mila euro per un «paradossale convegno apologetico sulla fatiscente edilizia sanitaria», organizzato dallArsan nel 2005; altre spese e emolumenti non dovuti, fra cui spiccano i 23 milioni ad avvocati e i 12 milioni di pagamenti di prestazioni presso la ex Asl Napoli 5. Un mondo di danni, che produce citazioni per quasi 5,5 milioni e inviti a dedurre per oltre 40 milioni. Sotto esame anche le consulenze esterne: si contesta un danno erariale di 240 mila euro a Capri, uno di 106 mila al Cira. Altra piaga, le partecipate. Qui basta un dato, relativo alla Regione. A fine 2009 Santa Lucia deteneva quasi 141 milioni di partecipazioni azionarie, ma il capitale nominale investito per il loro acquisto era stato di oltre 147: una chiara attività in perdita. Non manca lattività di controllo sui rifiuti. Con tre importanti sentenze emesse. La più rilevante, la numero 23, a carico dellex subcommissario Giulio Facchi: un danno erariale calcolato in oltre 12 milioni a partire dal 2005 per la «inutile stabilizzazione di numerosi Lsu destinati alla raccolta differenziata», e per il quale Facchi è stato condannato a risarcire allerario quasi 5,4 milioni più interessi e rivalutazione. Infine i falsi invalidi: il caso dei 113 falsi a Chiaia non è lunico, al momento sono in corso giudizi risarcitori per oltre 2,5 milioni relativi e sei vertenze.