"Larte che abbiamo è il vero oro nero" "Lestrazione equivale a stravolgere e distruggere un territorio" Achille Bonito Oliva, lei è nato nel Vallo di Diano. Un barile di petrolio val bene un paese ricco di cultura? «Lo dico da anni: il vero petrolio che abbiamo è larte e da molti secoli siamo il più grande museo al mondo al chiuso e allaperto». Ma questo non ha fatto la fortuna del Cilento. «Il problema è saper valorizzare il nostro petrolio, ma questa è la nostra vera materia prima. Lidea dellestrazione equivale a stravolgere un territorio, un equilibrio ecologico di uno spazio naturale. Mi sembra una violenza che non nasce nemmeno dalla certezza ma da una ricerca che forse potrebbe portare alla scoperta del petrolio nel sottosuolo. Per me è veramente lo sconvolgimento di un assetto, la distruzione dellantropologia culturale del luogo, nel Vallo di Diano dove peraltro cè la Certosa di Padula che in questo modo verrà sommersa esteticamente, al di là dei miasmi o dellinquinamento». Ironia della sorte, lei ha parlato di strategia delle "Sette sorelle" a proposito di alleanze dei grandi musei. «La Shell, guarda caso, è una delle cosiddette Sette sorelle, ma mi pare che qui abbia fatto una sorta di atto di dichiarazione di guerra. Quello che scende in campo qui non è il Guggenheim. Ma un vero e proprio esercito, che non bada a spese. Unazione giocata solo sulla finanza e leconomia. Lo trovo un atto di barbarie inaspettato che va evitato. Il nostro petrolio nel Vallo è la Certosa con la sua memoria storica e tutte le opere darte contemporanea che siamo riusciti a far lasciare dagli artisti. Il petrolio sarebbe un azzeramento. Una violenza inaccettabile. Che cosa direbbe a quelli del comitato del no? «Il problema andrebbe de-territorializzato. Bisogna investire lopinione pubblica nazionale e rivolgersi al Capo dello Stato e i ministri competenti del governo Monti che, in quanto tecnico, sicuramente ha sensibilità e molto rispetto per la cultura, data estrazione dei suoi ministri».
CAMPANIA - Achille Bonito Oliva: "Siamo il più grande museo aperto"
Achille Bonito Oliva, un artista cilentano, ha espresso la sua preoccupazione per la potenziale estrazione di petrolio nel Vallo di Diano, un territorio ricco di cultura e storia. Secondo Bonito Oliva, l'estrazione equivale a "stravolgere e distruggere un territorio" e potrebbe avere conseguenze negative per l'ecologia e la cultura locale. Ha anche criticato la Shell, una delle "Sette sorelle" di Bonito Oliva, per il suo ruolo nella ricerca di petrolio nel Vallo di Diano. Bonito Oliva ha chiesto di evitare l'estrazione e di investire l'opinione pubblica nazionale per proteggere la cultura e la storia del luogo.
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