Una luminosa e calma mattina dinverno, quando si invera un magnifico verso di Vincenzo Cardarelli: «Stupefatte e straordinarie mattine, da non sapere la nostra irrisorietà come entrarci!». Nella luce invernale, Napoli acquista una solennità spaziale e un nitore di contorni che esaltano il suo disteso paesaggio collinare e marino e non meno lambiente del centro storico, che appare come ripulito e visibile nelle sue vere forme. Appunto in una siffatta mattina, e cogliendo questo duplice aspetto, un civile visitatore incontrato per caso una volta ci ha detto: «Forse non tutti conoscono la straordinaria bellezza di Napoli, città insieme aerea e terragna. È un patrimonio storico naturale che andrebbe attentamente protetto e valorizzato». Un anonimo ospite descriveva con parole originali il profilo paesistico e storico-ambientale di Napoli. E la vivida emozione del momento non gli faceva vedere gli spaventosi guasti prodotti da un ammasso edilizio di pessima qualità su tutta la fascia collinare, e la scarsa manutenzione e il degrado che immiseriscono da troppo tempo gli spazi del centro storico. Bisogna dire che lamministrazione de Magistris è partita bene per quanto riguarda la tutela della Napoli "terragna". Ha posto sicuramente una condizione preliminare per la rivitalizzazione del centro antico istituendo su tutta larea il regime di Ztl. Altri effetti positivi si potranno avere con la sua estensione ad altre aree del centro storico. Ci sono poi progetti di restauro di edifici monumentali che potranno presto passare alla fase esecutiva, dal momento che sono stati rese disponibili risorse per il centro storico. E si deve anche dire che laffidamento delle competenze per larredo urbano a un assessore come la signora Donati, che ha finora mostrato apprezzabile solerzia amministrativa, va nella giusta direzione per migliorare immagine e vivibilità della parte centrale della città. Ma ciò è soltanto una premessa. Una visione metropolitana dello sviluppo di Napoli che voglia farne un grande polo di attrazione turistica, dovrebbe indurre lamministrazione comunale a progettare, tra le cose urgenti, un piano di valorizzazione di tutto il patrimonio archeologico della città, che negli ultimi anni, con gli scavi per la costruzione della metropolitana tra piazza Municipio e piazza Garibaldi, si è straordinariamente arricchito. La Napoli sotterranea, con i recenti ritrovamenti, si può dire che abbia acquistato una nuova cifra culturale, comunque tale da rilanciare limmagine della capitale del Sud come metropoli "classica" dellOccidente. Se poi si guarda alla Napoli "aerea", tutto lo spazio tra la collina dei Camaldoli e Capodimonte, da Vomero a Posillipo e, ancora, dagli Astroni a Nisida, ci si trova di fronte a un patrimonio paesistico e di natura che conferisce alla fisionomia urbana un eccezionale carattere. Gli sfregi della speculazione e dellabusivismo edilizi sono gravi, e tuttavia non tutto sembra irrimediabilmente perduto. Cè la necessità di salvaguardare e rendere agevolmente fruibile il verde attrezzato esistente, come pure il verde agricolo qua e là sopravvissuto. Lassessore De Falco sta incrementando, contro gli indirizzi della Regione, le demolizioni di case abusive, ma dovrebbe essere il sindaco a coordinare tutti i servizi comunali per prevenire abusi, operare tempestivamente le necessarie manutenzioni, migliorare il trasporto per cittadini e turisti verso luoghi che oggi appaiono tremendamente negletti: il parco dei Camaldoli, quello di Capodimonte, il cratere degli Astroni. Lisola di Nisida potrebbe essere uno straordinario attrattore turistico legato allarea di Bagnoli, come pure uno spazio di grande pregio per il tempo libero dei napoletani. Un piano di riassetto urbanistico-territoriale di Napoli e della sua area metropolitana non sembra essere una esigenza effettivamente avvertita dalla giunta de Magistris, e del resto si tratta di un problema che richiede il coinvolgimento della Regione e del governo nazionale. Ma le cose che qui abbiamo sinteticamente richiamato rientrano pienamente nellambito dellattività politico-amministrativa che il Comune può svolgere per aprire prospettive di sviluppo in senso metropolitano.