Brera. Impianto di riscaldamento rotto e magazzini al gelo, scatta la protesta dei dipendenti: «Andiamo a casa» Nessun avviso all'esterno, solo un foglio sul tavolo e una minuscola postilla sul sito internet I problemi di Brera sembrano non finire mai. Stavolta tocca alla biblioteca Braidense sfiorare il paradosso. Si può entrare, studiare, leggere, sì, ma solo sui propri libri. Consultare le pubblicazioni d'archivio, invece, no. Niente più prestiti di libri fino a data da destinarsi. Il motivo? Troppo freddo nei magazzini, impossibile lavorare: 5 C nella torre, la legge fissa il minimo a quota 12. La causa è l'impianto di riscaldamento rotto. I dipendenti protestano, misurano la temperatura, ecco, 5 gradi, illegale, tutti a casa. Solo che un cittadino che si reca alla Braidense, per scoprirlo, deve sbatterci il muso contro. Come un uomo sui 65 anni che verso le 11 della mattina entra nella biblioteca di Brera. Si dirige al primo tavolo delle informazioni, a sinistra della porta d'ingresso, e timidamente s'informa. «Cerco un libro». «Non chieda a me», risponde un'impiegata. L'uomo punta quindi più deciso verso il secondo banco. «Cerco un libro». «Mi dispiace, risponde la seconda impiegata il servizio prestiti è sospeso. Dovrebbe esserci una comunicazione qui da qualche parte...». L'uomo guarda sul tavolo tra le carte. Tra varie circolari, i dépliant e le scartoffie, un po' di scotch attorno, ecco un foglio. Recita: «A causa del persistere delle rigide temperature e del guasto all'impianto di riscaldamento dei magazzini, il servizio di distribuzione e prestito (e prestito interbibliotecario) è temporaneamente sospeso». L'uomo scuote la testa: «Lavativi», commenta. «Mica siamo tutti così, distingue l'impiegata io ci lavorerei anche laggiù al freddo». Il problema, spiega poi, riguarda soprattutto il riposizionamento dei volumi. «Ore e ore di lavoro, sostiene «si rischia di ammalarsi». E i vecchi impianti di riscaldamento, a pannelli, quelli delle vecchie case, come li ripari a Brera? «Mica puoi spaccare tutto per trovare il guasto. Qui ogni cosa è protetta dalla Soprintendenza». Con rassegnata indignazione, l'uomo fa un ultimo tentativo. «Quindi, secondo lei, quando posso tornare?». «Vada sul sito, gli risponde provi a prendere un volume, se accetta la richiesta significa che il problema è risolto. Altrimenti no». L'uomo sorride cortesemente, e se ne va. Su Internet non ci andrà. Sbrigativo il commento della vicedirettrice, Mariella Goffredi. «Pensiamo di risolvere presto il problema». Benissimo, tuttavia il riscaldamento è rotto da dicembre.