Decoro. Il «consulente» del Municipio: la norma sulle liberalizzazioni è positiva, scardina privilegi Lettera al Mibac e alle soprintendenze per chiedere un tavolo unico sulla tutela I residenti. Il coordinamento Città storica lancerà una raccolta di firme per una delibera di iniziativa popolare L'expertise del «signor no» è già operativa. Adriano La Regina, neo consulente per il decoro nel I Municipio, parte dalle liberalizzazioni: tema caldo, che l'ex soprintendente ha affrontato assieme al mini sindaco Corsetti e agli abitanti. Primo risultato dell'incontro: una comunicazione ufficiale indirizzata a tutte le soprintendenze, statali e periferiche, per sollecitare il ministro dei Beni culturali sulla tutela del centro storico. Il secondo passaggio sarà la stesura di una delibera municipale per mitigare l'impatto della deregolamentazione: il testo, dopo il via libera del parlamentino locale, potrà essere votato in Aula Giulio Cesare. L'idea è quella di un testo unico, che contemperi gli effetti del decreto con la difesa del patrimonio artistico, della salute e della sicurezza. Il cardine delle future linee guida sarà lo studio del territorio, per stabilire se, e dove, è possibile aprire nuove attività. In primo piano, le occupazioni di suolo pubblico: non solo i tanto dibattuti dehors, ma anche i camion bar e il commercio su strada, per evitare che i monumenti siano assediati dalla «bancarella libera». Altra questione, gli orari no limits: con il rialzo termico, nelle zone della movida si rischia il divertimentificio permanente. Motivo per cui il professore mette in campo la sua autorevolezza per agire prima che sia troppo tardi: «Le ripercussioni stima La Regina potrebbero essere notevoli. Senza correttivi, la tendenza ad aprire bar, birrerie, ristoranti nei luoghi turistici sarà sempre maggiore. Il fenomeno è già avvenuto, penso a piazza Navona, ma si rischia un ulteriore decadimento». La sua linea però, a dispetto della fama che lo accompagna, non è intransigente: «La norma sulle liberalizzazioni, per molti aspetti - ragiona il presidente dell'Istituto nazionale di archeologia e storia dell'arte - è positiva perché scardina privilegi e riduce il margine d'intrallazzi, ma prevede che su questioni delicate gli enti locali possano intervenire». Il punto è farlo nei 90 giorni previsti dalla legge: «Da quanto mi risulta sottolinea La Regina Comune e Regione non hanno ancora affrontato la materia, non so se per casualità o se perla volontà di lasciare che le cose vadano per il loro corso». Da qui, la decisione di rivolgersi al Mibac: «Potrebbe prendere in considerazione il problema valuta il professore e sollecitare la soprintendenza a una vigilanza più attenta. I diversi livelli istituzionali dovrebbero collaborare per recepire quanto previsto dal decreto e adempiere al loro ruolo. I vincoli archeologici e monumentali ci sono: il punto è farli rispettare». La Regina trova sponda nel Coordinamento residenti città storica, che lancerà la raccolta di firme per una delibera di iniziativa popolare: «Le liberalizzazioni non sono tutte da buttare chiosa un componente dell'associazione perché eliminano lobby e rendite di posizione, ma non si possono applicare tout court. Nello specifico, proporremo misure contro l'inquinamento acustico». Non solo: i cittadini premono per la delocalizzazione degli esercizi commerciali. «Pensiamo che si potrebbero spostare nel rione Esquilino suggeriscono o nei quartieri dormitorio, per portare servizi e incentivare lo sviluppo commerciale».
Roma Centro, La Regina scrive a1 ministero
Il consulente del Municipio, Adriano La Regina, ha espresso la sua preoccupazione per le liberalizzazioni che potrebbero danneggiare il patrimonio artistico e culturale della città. Ha chiesto un tavolo unico con il Mibac e le soprintendenze per discutere della tutela del centro storico. La Regina ha anche sollecitato il ministro dei Beni culturali per una comunicazione ufficiale sulla tutela del centro storico. Il Comune e la Regione non hanno ancora affrontato la materia, quindi La Regina ha deciso di rivolgersi al Mibac. Il Coordinamento residenti città storica ha lanciato una raccolta di firme per una delibera di iniziativa popolare per mitigare l'impatto delle liberalizzazioni.
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