Interrogazione di Idv NAPOLI Boxlandia così fu definita dal Wwf la corsa a realizzare parcheggi interrati in costiera, devastando agrumeti ed oliveti approda alla Camera. Le più recenti modifiche introdotte dalla Regione, che spianano ulteriormente la strada al cemento, sono al centro dell'interrogazione ai ministri dell'Ambiente, Giustizia, Interni e Beni Culturali firmata da Antonio Di Pietro con Palagiano, Formisano e Barbato dell'Idv. Chiedono all'esecutivo di verificare se esistano i presupposti per impugnare la finanziaria regionale, che permetterà ai costruttori di realizzare box interrati anche in difformità rispetto al Put ed abroga l'obbligo di venderli entro 36 mesi dall'ultimazione. Il caso era stato sollevato dal Corriere del Mezzogiorno a febbraio, come riferiscono nell'interrogazione i deputati. Le novità introdotte dalla Regione, rilevano, non soltanto pregiudicheranno ulteriormente un territorio già assalito da centinaia di parcheggi con migliaia di box invenduti, ma rischiano di favorire la criminalità. Infatti «i clan, avendo necessità di riciclare, con queste modifiche potrebbero, in forma apparentemente legittima, pur senza necessità e senza alcuna programmazione, realizzare maxi parcheggi di cui conserverebbero sine die la proprietà». Denunciano, inoltre, che le previste opere di ripristino ambientale non sono state quasi mai realizzate. Né, rilevano, è stata applicata dai Comuni la sanzione prevista in questi casi: l'acquisizione al patrimonio. I deputati Idv chiedono dunque «se dell'intervenuta modifica siano stati informati il ministero della Giustizia e la Direzione antimafia e se le Procure abbiano mai svolto indagini per verificare le imprese coinvolte e se vi facciano parte persone inquisite».