Il Fondo e il ruolo del volontariato La presidente Borletti Buitoni: «Il Paese deve ripartire dalle sue forze più vitali» MILANO È partita ieri dalla Basilica di Sant'Ambrogio la tre giorni del convegno nazionale dei delegati del Fai, il Fondo ambiente italiano. Presenti la presidente Ilaria Borletti Buitoni, l'abate di Sant'Ambrogio don Erminio De Scalzi, il sindaco Giuliano Pisapia, e il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. Parola chiave dell'incontro è «Incidere». Sull'ambiente, sulla società, sul patrimonio culturale. «Per un ruolo collettivo del cittadino italiano», come recita il sottotitolo dell'evento. «Se il Paese vuole ricominciare e avvicinarsi alla luce che s'intravede in fondo al tunnel ha affermato Borletti Buitoni deve saper ripartire dalle sue forze più vitali: il Fai è una di queste». Terzo settore, volontariato, impegno gratuito. Nella Basilica di Sant'Ambrogio, risuona una grande ode all'impegno civile. «E il valore della gratuità», per De Scalzi, «il dare disinteressato e la sua dimensione umana». Perché, insiste, «i volontari sono quelli che non chiedono mai il conto, mossi dalla passione che vale più di ogni altra cosa». Cita Ambrogio e il suo modo di «incidere» sulla città di Milano. E sul fatto che la vita «va giocata sulle "passioni buone", non sull'interesse personale». De Bortoli ha parlato dell'Italia e in una metafora «ardita» ha ricordato la «Quaresima civile» in cui il Paese si è accorto da poco di essere. «Ci sono troppi sprechi e abbandoni La riflessione Tra i partecipanti il direttore del «Corriere» de Bortoli e l'abate di Sant'Ambrogio De Scalzi ha dichiarato . Sia del patrimonio culturale e artistico sia di quegli spazi pubblici che troppo spesso diventano terra di "nessuno"». Il direttore del Corriere ha poi citato la necessità d'«investire nel capitale sociale». Grazie al volontariato: «Un bene non registrato a bilancio» bensì «nelle nostre coscienze». Il recupero del patrimonio artistico e culturale inteso come viatico per «ricostruire una società multietnica più equilibrata, all'insegna del dialogo». Dove il Terzo settore operi per il bene comune, «che, si badi bene, non è la somma di interessi privati». Infine, è toccato al sindaco Pisapia che ha elencato tutte le politiche sociali messe in piedi per Milano. Dai 2.000 senza tetto strappati dalla morsa del freddo agli aiuti alla Liguria alluvionata, «perché s'incide con i fatti e non con le parole». «Bisogna lavorare con entusiasmo per il bene pubblico ha aggiunto e noi lo stiamo facendo, così come ogni giorno il Fai opera per la tutela dell'ambiente e della cultura. Ognuno può contribuire al cambiamento, soprattutto riscoprendo il valore dell'ascoltare gli altri». Assenti il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, che ha lasciato un messaggio letto nella Basilica e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che ha inviato il proprio sostegno.