PALERMO. «Perché mai la Valle dei Templi di Agrigento ha un decimo dei visitatori di Olimpia? Perché non sappiamo organizzarci». Domanda retorica sulla città dei giochi olimpici della antica Atene e risposta implicita: la fonte è la stessa, quella - autorevole - del Capo dello Stato. Ieri Carlo Azeglio Ciampi ha puntato il dito sullo «straordinario patrimonio artistico della Sicilia» ma ha anche rivolto un invito alle istituzioni che gestiscono il turismo e i beni culturali: l'appello del Colle è quello di attrezzarsi meglio. È un dovere valorizzare i «gioielli» presenti sul territorio, ma anche una grande occasione di crescita. Ciampi si è soffermato su questi temi presentando una rivista semestrale di arte e storia che si intitola «Il Quirinale». Il presidente della Repubblica, che entro l'anno completerà il suo giro di visite alla scoperta della provincia italiana, ha osservato che «c'è in Italia un patrimonio artistico, al Nord come al Centro, ma soprattutto al Sud che rappresenta una straordinaria risorsa economica. Ma il turismo - ha sottolineato - è concentrato in alcuni grandi centri d'arte, quando anche gli itinerari delle città minori sono ugualmente importanti». Il Presidente Ciampi ha notato che ci sono «strutture alberghiere balneari utilizzate per pochi mesi l'anno e che potrebbero ospitare un turismo di mezza stagione. Bisogna organizzarsi per richiamare visitatori. Il mio entusiasmo - ha proseguito - nasce dal constatare uno straordinario patrimonio artistico in ogni parte d'Italia, per esempio in Sicilia». E proprio a questo proposito il Capo dello Stato si è chiesto perché mai «la Valle dei Templi di Agrigento abbia un decimo dei visitatori di Olimpia». L'assessore regionale al Turismo Fabio Granata accetta il «rimbrotto» che giunge dal Colle come «un importante stimolo a sfruttare ancora meglio le nostre potenzialità. Ma ricordo - dice Granata - di aver accompagnato personalmente il presidente Ciampi nella Valle dei Templi ed egli si soffermò su un problema che stiamo risolvendo: quello di far giungere le navi da crociera ad Agrigento. Con il dragaggio del porto empedoclino, questo l'anno prossimo sarà possibile. Intanto, il Parco dei Templi è passato dai 450 mila visitatori del 2000 agli 800 mila del 2004: ci stiamo già muovendo, insomma, nella direzione indicata dal capo dello Stato».