Si potrebbero vedere tutte dall'alto con una fotografia panoramica: terrazze sulla sommità dei palazzi, altane, terrazze angolari. Angoli di città, spesso chiusi al pubblico, che offrono però una vista su Venezia impagabile. Quelle originali, però, si contano sulle dita di una mano. A dispetto di quello che può sembrare, infatti, sono rare, rarissime, le terrazze veneziane antiche. A spiegarlo è il professor Antonio «Tonci» Foscari, professore, ora in pensione di Storia dell'Architettura allo Iuav: «Sono terrazze antiche quelle di Palazzo Giustinian, di Palazzo Pisani Moretta, e anche quella di Palazzo Barbarigo della Terrazza - spiega - non sono molte, certo, ma non era facile, un tempo, con i materiali che si avevano a disposizione fare terrazze piane, che reggessero alle sollecitazioni dell'umidità». E anche se a forgiare lo skyline di Venezia, contribuiscono proprio nel cuore della città anche la terrazza dell'Hotel Danieli, quella del Molino Stucky Hilton per citarne alcune, la loro nascita è posteriore all'edificio. «Pochi sanno che la terrazza del Conservatorio è stata per qualche tempo base per la contraerea durante la guerra - racconta Massimo Contiero, direttore del Conservatorio di Venezia - ha dunque origini piuttosto antiche ma per molto tempo è stata inagibile. Ora l'abbiamo rimessa a posto. Già quest'estate con i ragazzi abbiamo visto il Redentore da lassù». E non è l'unica. Rimessa a nuovo di recente anche la Terrazza di Ca' Giustinian, sede della Biennale. Era nata era per accogliere gli ospiti in occasione delle inaugurazioni delle manifestazioni, la pavimentazione è in doghe di legno per esterni, con materiali all'avanguardia e di facile manutenzione. Una tendenza, quella alla rimessa a nuovo delle terrazze, tornata al centro del dibattito nell'ultimo mese, con la presentazione del progetto di restauro della terrazza sulla sommità del Fontego dei tedeschi, riprogettata da Rem Koolhaas. «In quel caso ne è nato un garbuglio francamente difficile da capire - dice Tonci Foscari - avevamo un'occasione così felice, potevamo avere un contributo per la nostra città di una persona di tale livello. E nonostante questo abbiamo lasciato che le cose si complicassero. In situazioni del genere, invece, bisognerebbe appianare i passaggi burocratici fin dall'inizio. Poi, francamente, mi è ancor più difficile comprendere perché, nei dibattiti, non si citi mai l'esemplare lavoro dell'architetto, nella sistemazione interna di Ca' Corner della Regina. Stiamo parlando di un architetto fantastico. Non c'è proprio nulla da temere».
VENEZIA - Poche terrazze sono antiche. Non perdiamo Rem Koolhaas
Il professor Antonio Tonci Foscari, professore di Storia dell'Architettura, spiega che le terrazze veneziane antiche sono rare e rarissime. A dispetto di quanto possa sembrare, non sono molte le terrazze antiche, come quelle di Palazzo Giustinian, di Palazzo Pisani Moretta e di Palazzo Barbarigo della Terrazza. Le terrazze moderne sono state costruite più tardi e contribuiscono allo skyline di Venezia. Il direttore del Conservatorio di Venezia, Massimo Contiero, racconta che la terrazza del Conservatorio è stata utilizzata come base per la contraerea durante la guerra e che è stata rimessa a nuovo di recente.
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