La proposta di Philippe Daverio per la gestione della sovrintendenza Tirare fuori il polo museale fiorentino dalla spesa pubblica del Mibac e trasformarlo in una fondazione, al pari di quanto si è fatto ad esempio con gli enti lirici. I vantaggi? Ci sarebbe un'autonomia finanziaria oggettiva e allo stesso tempo una spesa responsabile. La proposta arriva da Philippe Daverio, intervenuto ieri alla presentazione Rapporto di attività 2009-2010 del polo museale. Una sorta di "bilancio sociale" della sovrintendenza guidata da Cristina Acidini, che analizza, costi e ricavi ma soprattutto rendi-conta l'enorme l'attività museale, di restauro, di mostre, di eventi e di iniziative col pubblico messi a segno dall'intero squadrone dei 700 dipendenti della sovrintendenza. «Il polo fiorentino è una macchina potente che non ha ancora tutte le gomme gonfie ha detto Daverio E' una fabbrica di danaro costretta a riversare altrove parte dei proventi che riesce a raccogliere. Dovrebbe avere invece la capacità di gestire i propri soldi ed essere più libera rispetto a quanto impone di solito la contabilità pubblica. L'autonomia di spesa non sarebbe più teorica con la nascita di una fondazione. Ma per fare ciò serve la cultura della trasparenza e la volontà di far sapere cosa avviene dentro a un museo. La presentazione di un rapporto così dettagliato è certamente un buon inizio». Dal rapporto, realizzato da Anna Floridia con Monica Alderotti, si evidenzia che i 31 musei statali di Firenze vivono con circa 20milioni di entrate proprie (provenienti principalmente da Uffizi e Accademia) e da 2milioni e mezzo di trasferimenti dello Stato. Numeri che , fanno dire ad Anna Floridia: «I nostri musei generano cultura ma anche ricchezza». Oltre al "bilancio" 2009-2010 (400 pagine a colori pubblicate da Giunti e Sillabe e commentate ieri dalla docente universitaria di economia aziendale Barbara Sibilio) sono state tirate le somme del 2011, che si conferma un annodi record: Uffizi, Galleria dell'Accademia e Cappelle Medicee i musei si confermano i più gettonati, con incrementi di visitatori dal 7 al 7,6 rispetto all'anno precedente. In generale nei 31 istituti museali del capoluogo toscano la percentuale di incremento è del 5,34 di visitatori. In totale nel 2011 i visitatori del polo fiorentino sono stati 5.076.593, con una crescita del 5,34. Un trend che rispecchia l'andamento dei flussi turistici a Firenze, con gli arrivi che crescono del 5,4 e le presenze del 7,1. Per il capitolo del restauro nel «Rapporto» la sovrintendente Acidini sottolinea l'intervento sul Polittico di Badia di Giotto e su opere di Michelangelo, Lorenzo Monaco, Filippino Lippi, Baccio Bandinelli, El Greco, Bronzino, Giambologna e Perugino.
FIRENZE - Togliamo i musei fiorentini dal Mibac e facciamone una fondazione autonoma
Il presidente della Fondazione per la Cultura, Philippe Daverio, ha proposto di trasformare il polo museale fiorentino in una fondazione, al fine di ottenere un'autonomia finanziaria oggettiva e una spesa responsabile. La proposta è stata presentata alla presentazione del Rapporto di attività 2009-2010 del polo museale, che analizza i costi e i ricavi dell'attività museale, di restauro e di mostre. Il polo fiorentino è una macchina potente che non ha ancora tutte le gomme gonfie, ha detto Daverio. La fondazione avrebbe la capacità di gestire i propri soldi e essere più libera rispetto alla contabilità pubblica.
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