Il sindaco contro le 'pseudocontesse'. E attacca la Fondazione: «Vuole un museo privato» Dopo "i parrucconi" il sindaco se la prende con le "pseudocontesse milanesi". Il riferimento è alla presidente di Italia nostra Alessandra Mottola Molfino che ha presentato un esposto in Procura contro il progetto di riqualificazione del Fontego dei Tedeschi che conterrebbe, a detta del primo cittadino, più segnalazioni generiche che notizie di reato. Orsoni è intervenuto anche sull'M9, il museo del Novecento che la Fondazione Venezia sta realizzando a Mestre e ha evidenziato le proprie perplessità a proposito del centro commerciale - "non dev'essere una speculazione immobiliare" - e della mancanza di condivisione con il Comune del progetto. FONTEGO DEI TEDESCHI Nuovo sfogo del sindaco: «La procura indaghi se ci sono notizie fondate, non sulla base di dicerie» Orsoni: «Sono stanco delle pseudo contesse» L'AFFONDO «Basta lettere che danno una visione "passatista"» VENEZIA «Non sono più sopportabili queste "pseudo contesse" milanesi che mandano lettere alla Procura con una visione passatista di questa città». Per la seconda volta in una settimana, il sindaco Giorgio Orsoni ha abbandonato la sua proverbiale flemma british per assumere un linguaggio più colorito, ma anche più efficace. Pochi giorni fa aveva definito "osti e albergatori" come i portabandiera della decadenza: «Magari si vestiranno anche da parrucconi del 700». Come per gli albergatori, l'indignazione del sindaco riguarda l'avversione al progetto di riqualificazione del Fontego dei Tedeschi presentato da Edizione Property e attualmente al vaglio della Soprintendenza. A lui proprio non è andata giù la lettera - esposto alla Procura inviata dalla presidente nazionale di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino, contenente tutta una serie di accuse al progetto firmato dall'archistar olandese Rem Koolhaas e non solo per la terrazza "a vasca" che si voleva realizzare lungo la falda del tetto prospiciente il canal Grande. Idea poi scartata in nome di una soluzione più soft, con una parte di tetto semovente. «Mi auguro che la Procura - ha proseguito Orsoni - si muova solo sulla base di una notitia criminis e non su segnalazioni generiche, come ho visto scritto, spero inappropriatamente. Certo - ha concluso - se la Procura ha aperto un fascicolo avrà delle ragioni, ma mi auguro che non siano quelle che ho letto». Il riferimento al sindaco è chiaro: essendoci in Italia l'obbligatorietà dell'azione penale un magistrato è obbligato a ricevere una segnalazione e aprire un fascicolo. Poi, però, deve anche verificare se la stessa segnalazione contiene possibili indizi di un reato commesso. Cosa per molti assai improbabile, dal momento che il progetto è conosciuto solamente agli uffici di Comune e Soprintendenza e nessun altro li ha visti. E poi, non essendo stato preso alcun provvedimento autorizzativo, non è configurabile un reato come l'abuso d'ufficio o l'abuso edilizio né la dottrina giuridica ritiene configurabile il semplice tentativo. IL PALAZZO Al centro delle polemiche, il Fontego dei Tedeschi, acquistato da Edizione Holdin per 53 milioni con l'intento di farne un polo commerciale con spazi a fruizione pubblica SINDACO Giorgio Orsoni si è dimostrato piuttosto irritato per le polemiche che hanno caratterizzato il progetto di Edizione Holding per il Fontego dei Tedeschi. Polemiche culminate con una denuncia. PRESIDENTE Alessandra Mottola Molfino, storica dell'arte e presidente nazionale di Italia Nostra. Con la presidente veneziana Lidia Fersuoch ha firmato la lettera inviata alla Procura.